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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 15:48

Terni, dopo il rimpasto è caos commissioni consiliari: sono tutte da rifare

Gentiletti (Sc): «Se non ripartono ci riuniamo in strada». Fiorini (Gm) attacca il sindaco alla vigilia del vertice di maggioranza

Palazzo Spada, sede del Comune di Terni (Foto Rosati)

di Massimo Colonna

Da una parte il rimpasto e dall’altra il Gruppo misto arrivo a quattro unità: dopo le polemiche di questi giorni per la firma di Orlando Masselli, ora il sindaco Latini e la giunta dovranno affrontare il tema delle commissioni consiliari. Al momento infatti il lavoro degli organi consultivi di Palazzo Spada è paralizzato, in attesa della rielezione di presidente e vicepresidente. Il tutto alla vigilia della riunione di maggioranza, in programma martedì alle 15 a Palazzo Spada.

Gruppo misto Secondo il regolamento infatti il Gruppo misto, che ora conta quattro esponenti (Paola Pincardini, Valeria D’Acunzo, Anna Maria Leonelli e Emanuele Fiorini), deve poter contare su un proprio rappresentante in ogni commissione. Non solo, ma l’ingresso in giunta di Sara Francescangeli e dello stesso Masselli, rispettivamente presidenti della prima e della seconda commissione, farà scattare la necessità di una nuova elezione. Ecco dunque che le commissioni sono sostanzialmente da rivedere: per questo servirà un atto del presidente del consiglio comunale Francesco Ferranti, una riunione con i capigruppo, poi un consiglio comunale in cui fissare i nuovi nomi e la conseguente votazione.

Gentiletti Diversi i temi che dunque resteranno in sospeso: la prima commissione deve ancora sentire in audizione l’Ater per la case popolari, il degrado delle periferie e la riqualificazione dell’edilizia pubblica; poi il teleriscaldamento, i disagi dei quartieri Cospea e Gabelletta. In seconda commissione invece i consiglieri dovranno confrontarsi sullo sviluppo dell’università a Terni e sui centri sociali come il Matteotti. Tutti temi che per il momento sono dunque congelati. «Se le commissioni non torneranno a lavorare in tempi rapidi – spiega in una nota il capogruppo di Senso Civico, Alessandro Gentiletti –  svolgerò le audizioni in piazza. Terni merita un governo pienamente funzionante: il lavoro delle commissioni è fondamentale per consentire un funzionamento rapido e produttivo del consiglio comunale, nonché per avere un monitoraggio costante dei problemi della città».

Fiorini In questo clima si inserisce l’aria tesa che tira in maggioranza: proprio poche ore prima dell’incontro in Comune Fiorini, in una nota, critica il sindaco: «Intempestiva e per certi versi avvilente l’uscita del sindaco a commento delle più recenti indagini statistiche sull’andamento demografico a Terni. Intempestiva perché la notizia non c’è, dato che queste indagini risalgono al gennaio scorso e sono state, per l’appunto, rese note già otto mesi fa in occasione di un convegno promosso proprio dall’allora assessore al welfare Marco Cecconi. Esattamente l’obiettivo che adesso Latini tenta di spacciare per una novità come fosse una sua idea. In questi otto mesi, sindaco, proprio l’assessore che lei ha silurato, senza saper fornire né a noi né alla città uno straccio di sensato perché, aveva già improntato in concreto quelle nuove soluzioni che adesso lei invoca in astratto e a scoppio ritardato. Lei arriva tardi sindaco e oltretutto arriva anche molto male. In questi giorni di fine agosto la vediamo impegnato a gestire gli effetti nefasti di un rimpasto sciagurato. Le facciamo i nostri auguri. Ma non tenti di giustificare l’ingiustificabile allontanamento dell’assessore Cecconi con la necessità di ripensare il welfare a Terni. Lo stavamo già facendo. Forse potrà darla a bere a qualcuno nella riunione di maggioranza, ma non a noi».

Ferranti «La terza commissione del presidente Bordoni – spiega Francesco Ferranti di Forza Italia, presidente del consiglio comunale – non presenta aspetti di criticità, poiché quand’anche Bordoni facesse il capogruppo sarebbe compatibile con la carica di presidente di commissione, come del resto era per Masselli. L’atto per il rinnovo delle commissioni avverrà come normale dopo l’elezione dei nuovi presidenti e vice, della prima e seconda commissione, alla prossima seduta del consiglio comunale. Non vedo per questo alcun motivo di preoccupazione, si tratta di normale amministrazione. Colgo l’occasione per ringraziare i presidenti uscenti Masselli e Francescangeli per l’ottimo lavoro di supporto al consiglio comunale svolto in questo primo anno e sono certo che chi verrà saprà fare altrettanto».

@tulhaidetto

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