di Marco Torricelli
Candidati senza lista, liste senza candidati e partiti che devono ancora decidere se appoggeranno i propri iscritti. Terni, come si diceva una volta, è un laboratorio. O una giostra. Che si è messa in movimento con largo anticipo, visto che il nuovo sindaco si sceglierà a primavera. Con il rischio concreto di forti giramenti di testa. E non solo.
Dario Guardalben Il coordinatore comunale del Pdl è già in campo e, martedì mattina, ha presentato quella ha definito «una parte del nostro programma elettorale». Nostro del Pdl? «Nostro nel senso che – con lui c’era anche un altro consigliere comunale, l’avvocato Federico Brizi – un gruppo di persone ci si riconosce». Ma il partito? «Mercoledì sera si riunisce il direttivo regionale e se ne discuterà». Difficile che il Pdl punti su di lui e questo potrebbe rappresentare un problema. Ma andiamo con ordine.
Il programma Secondo Guardalben «nonostante i toni trionfalistici usati dal sindaco uscente, quando ha annunciato di volersi ricandidare – la città offre un quadro deprimente e si vive in un clima di sfiducia». Per superare questo stato di cose «è necessario un nuovo e forte impegno su alcuni temi forti – dice Guardalben – come la sicurezza, l’arredo urbano, il traffico e, più in generale, su quello che io definisco il benessere complessivo».
I temi A cominciare da «commercio e piccola impresa, temi sui quali – insiste il candidato sindaco – grazie al confronto che abbiamo avuto con le associazioni di categoria, proporremo ai cittadini alcune sostanziali modifiche rispetto alla situazione attuale». Intanto «una rimodulazione, meno punitiva, delle tariffe e dei tributi; passando poi all’impostazione di nuovi rapporti con la Regione, per l’ottenimento di maggiori fondi strutturali e con la fondazione Carit, che è già attiva, per un potenziamento del microcredito alle imprese».
Piano del traffico Per il coordinatore comunale del Pdl, poi, «dovrà essere rivisto il piano del traffico, pensando ad un doppio intervento. La creazione di un’autentica zona pedonale, visto che attualmente è un colabrodo e le auto circolano tranquillamente, affiancandola ad una zona a traffico limitato il cui regolamento dovrà essere rivisto, pensando ad orari di apertura da concordare con gli operatori del commercio». Con i quali, peraltro «ci si dovrà confrontare anche in vista di nuovi progetti che possano puntare ad una reale rivitalizzazione del centro cittadino, anche con iniziative che evitino la desertificazione domenicale a cui assistiamo oggi»
Edilizia Un altro settore sul quale, secondo Guardalben, «è necessario ragionare con attenzione, superando steccati ideologici pericolosi, tipo quelli contenuti nei vecchi piani di quartiere, perché è innegabile che la stasi del settore innesca una spirale depressiva per l’intera economia locale». L’idea è di lavorare su vecchi immobili di proprietà pubblica, con «progetti innovativi e a basso impatto ambientale che ne prevedano l’abbattimento e la ricostruzione
Gli altri Mercoledì, come detto, il Pdl dovrebbe dire chi sarà il suo candidato ufficiale: c’è sempre in ballo l’ipotesi legata al nome di Ada Urbani, ma in lizza ci sarebbe anche il giovane Stefano Fatale, mentre venerdì Franco Todini spiegherà, forse, chi (nel Pdl e nel Pd, ma non solo, si trattiene il fiato) sarà al suo fianco. Nel frattempo quattro liste civiche annunciano di aver dato vita ad un coordinamento «che ha avviato in questi giorni i primi contatti per la scelta di un candidato per la carica di sindaco di Terni», mentre altri – associazioni e singoli – scaldano motori e muscoli. La giostra si è messa in movimento. E gira.
