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lunedì 17 maggio - Aggiornato alle 18:30

Terni, cinque ore di consiglio per la consulta giovanile: slitta il confronto sullo stadio

Ok all’organismo: sindaco presidente e in assemblea anche 34enni. Lega: «Per il Liberati chiederemo seduta straordinaria»

Oltre venti emendamenti che, votati da remoto, vuol dire tramite appello nominale e non è bastato che l’opposizione ne ritirasse alcuni: l’ok al regolamento sulla consulta giovanile del Comune di Terni, già ampiamente discusso in commissione, è arrivato solo in serata, lunedì, al termine di ben cinque ore di confronto e nonostante le pressioni per modificare alcuni punti, la maggioranza ha tenuto la barra dritta sulla presidenza al sindaco, l’accesso all’assemblea fino a 34 anni e la rappresentanza del mondo universitario estesa ai dipartimenti anziché ristretta ai corsi di laurea presenti sul territorio. Ad ogni modo, ora lo strumento di ascolto rivolto ai giovani è a disposizione; ci sono i presupposti perché diventi realtà. Sul nuovo stadio della Ternana invece, la massima assise cittadina non ha ancora speso un minuto di confronto, come pure è rimasto fermo al parere non favorevole della commissione l’atto sulla Ztl di Piediluco.

Consulta giovanile È bagarre proprio sulla discussione del restyling del Liberati per cui la Ternana calcio ha presentato lo studio di fattibilità a Palazzo Spada anche se, combinato con la realizzazione di una clinica privata convenzionata, questo dovrà scontare un passaggio fondamentale in Regione. Nel gioco delle parti, lunedì sera, il consigliere di Senso civico Alessandro Gentiletti ed Emanuele Fiorini di Forza centro hanno tentato di prolungare la seduta per discutere l’atto di Doriana Musacchi (gruppo Misto), proprio sul Liberati, che ha già subito uno slittamento nella ‘precedente puntata’ ma visto che la proposta è stata respinta, per evitare di essere bersaglio di attacchi data l’attenzione dedicata al tema, molto sentito in città, la Lega in chiusura ha annunciato ‘un coniglio in uscita dal cilindro’: «Raccoglieremo le firme per una seduta di consiglio straordinaria interamente dedicata allo stadio». La frase a effetto del consigliere Mirko Presciuttini che ha fatto balzare sulla sedia il pentastellato Federico Pasculli: «Intervento politico sull’ordine dei lavori, inaccettabile».

Consulta giovanile Intanto almeno il regolamento per la consulta è realtà. Secondo il regolamento di funzionamento, anch’esso approvato con la delibera votata, la consulta è un organismo permanente sulla condizione giovanile del territorio, con funzione consultiva e propositiva in materia di interventi a favore dei giovani ricompresi tra i 16 e i 34 anni, di supporto per l’Amministrazione Comunale nell’ambito delle politiche giovanili. Tra le finalità: proporsi come punto di riferimento e di informazione sulle diverse tematiche giovanili; approfondire la conoscenza delle problematiche legate al mondo giovanile in tutti gli ambiti; promuovere proposte per le politiche giovanili nei campi della cultura, dell’arte, dello spettacolo, dello sport, del lavoro, della valorizzazione del territorio e dei beni culturali, del senso civico e di cittadinanza europea, della difesa e della valorizzazione dell’ambiente, della solidarietà e del volontariato, della promozione della salute, della prevenzione del disagio sociale e delle dipendenze, dell’approccio al mondo del lavoro; promuovere in forma democratica dibattiti, ricerche ed incontri pubblici e attiva iniziative per un miglior utilizzo del tempo libero; offrire ai giovani un canale di accesso alla vita amministrativa locale favorendo la loro partecipazione alla vita pubblica, creando così un raccordo tra gruppi giovanili e istituzioni locali; essere punto di raccordo per le attività ed i programmi promossi dai soggetti e dalle associazioni che agiscono sul territorio; creare le condizioni affinché possa emergere il potenziale creativo del mondo giovanile locale, in raccordo con il Servizio comunale dedicato; favorire l’incontro e la collaborazione tra giovani, nonché l’integrazione dei giovani nel tessuto sociale, promuovendo atteggiamenti di partecipazione e critica costruttiva; promuovere rapporti permanenti con le Consulte dei Comuni limitrofi, anche attraverso iniziative comuni.
Il consiglio comunale ha anche esaminati 22 emendamenti, 5 dei quali sono stati approvati.

Fratelli d’Italia «Insieme all’assessore Elena Proietti dichiaramo  la nostra  soddisfazione – scrive il gruppo consigliare di Fratelli di Italia – per il grande risultato raggiunto,  un traguardo tagliato da tutta la maggioranza che ha lavorato compatta per la stessa causa. Teniamo a sottolineare ancora la novità della consulta a differenza di altre amministrazioni che ne hanno snobbato l’esistenza lasciando il dialogo attraverso il rapporto con le sole associazioni che sono indiscutibilmente un valore enorme aggiunto, ma non bastano. Questa consulta vuole essere un grande contenitore propositivo dove accogliere e raccogliere tutte le forze ed energie giovani del territorio e da dove partiranno e si creeranno grandi cose: gruppi, nuove associazioni, progetti eventi. I giovani hanno bisogno di essere ascoltati e che si faccia qualcosa per loro, la nostra amministrazione ha bisogno e voglia di ascoltarli. L’opera delle opposizioni, che hanno fatto di tutto per protrarre i passaggi in commissione e in consiglio, è deprecabile in quanto ha solo ed esclusivamente contribuito a ritardare uno strumento prezioso per i giovani che, senza la strumentalizzazione effettuata, ora  sarebbe già prossima alla costituzione. Da parte nostra ringraziamo tutti i consiglieri comunali che hanno contribuito al risultato, ad iniziare dalla presidente  Rita Pepegna per il lavoro di approfondimento in Seconda commissione».

Terni civica «Dopo settimane di discussione alla fine si sia fatto nel complesso un buon lavoro – dichiara il consigliere comunale di Terni civica Michele Rossi – l’importante, se non addirittura urgente, era far partire questo strumento una risposta concreta di coinvolgimento e un mezzo utile alla ricerca delle migliori politiche giovanili da attuare. Sappiamo quanto questo sia estremamente necessario soprattutto nel momento che stiamo vivendo. Il Covid e le tante restrizioni hanno sicuramente aggravato la situazione con pesanti ricadute sul disagio giovanile per le condizioni di solitudine che le restrizioni impongono. È proprio in questo periodo che occorre rivolgere una particolare attenzione ai nostri giovani puntando su corrette politiche giovanili da realizzare e un aiuto in tal senso sono convinto arriverà dal coinvolgimento dei giovani stessi attraverso la Consulta. Abbiamo garantito la massima partecipazione e rappresentatività all’ organismo e questo anche grazie ad un mio emendamento che ha permesso che non rimanessero fuori i rappresentati delle associazioni giovanili studentesche ed universitarie, Ora inizia il lavoro più importante: occorre promuovere questo importante strumento, far conoscerne l’esistenza e la possibilità di farne parte, invitando i giovani (anche singoli non rappresentanti di associazioni) a candidarsi a diventarne membri. Riguardo agli articoli del regolamento sono convinto che se saranno necessari degli aggiustamenti e che se questi arriveranno dai partecipanti, una volta che l’organismo sarà operativo, l’amministrazione comunale li saprà immediatamente recepire. C’è tutta la sensazione che questo strumento possa avanzare utili proposte. L’interesse della città e di tutti è che lavori e funzioni bene. La strumentalizzazione politica dovrà rimanere fuori dalla consulta. Dispiace che qualcuno si sia elevato a paladino dei giovani più di altri. Perché se i giovani con le loro necessità, non devono essere strumentalizzati con la consulta non lo devono essere neanche prima e fuori dalla consulta stessa».

Terni valley «Abbiamo seguito con attenzione il consiglio comunale che si è concentrato sul tema della consulta giovanile. Un bel segnale commebnta Filippo Formichetti dell’associazione Terni Valley – sul valore della parola dei giovani, sul ruolo che hanno le associazioni. Accogliamo con favore il fatto che il consiglio ha approvato diversi emendamenti presentati da noi insieme ad altre realtà, che ci teniamo a ringraziare per il grande lavoro svolto, così come ringraziamo i consiglieri che hanno formalizzato e difeso le nostre proposte. Sono stati apportati correttivi importanti sulle finalità della consulta e sulla composizione, anche se manteniamo delle perplessità per delle scelte della maggioranza che hanno voluto pesantemente penalizzare le associazioni. Nella discussione di ieri abbiamo ascoltato attoniti dichiarare che le associazioni sono solo orpelli delle forze politiche, realtà plagiate ideologicamente, addirittura che se si è in una associazione vuol dire che si studia meno e quindi non si avrebbe il diritto di far parte di un organo come la consulta. Tanti – tra i banchi della maggioranza – sembrano dimenticare il ruolo che le associazioni hanno avuto nella storia del nostro Paese e come queste siano un presidio fondamentale dalla difesa delle libertà e dei diritti costituzionali, oltre che della socialità e anima delle comunità, come ha sottolineato anche durante la seduta il consigliere Gentiletti. Noi, liberi e con la forza di una realtà che unisce tante persone che giornalmente discutono e propongono temi per ampliare il dibattito nella nostra città continueremo sempre a ribadire l’importanza della vita associativa, rispettando e volendo sempre di più coinvolgere tutte le realtà presenti nel territorio per far sentire la propria voce».

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