di M. R.

Anche un cinghiale può far notizia e non solo perché in prossimità di aree urbane. Il consigliere del M5s Thomas De Luca ne ha ripreso un esemplare bello grosso e ha pubblicato il video sul proprio profilo Facebook venerdì mattina, nel post ha scritto: «Terni – Fiume Nera – sito interesse regionale da bonificare ex discarica Polymer (dietro diga di recentino), stamane alle ore 11. Poi uno dice la catena alimentare…».

L’avvistamento: video

M5s I Pentastellati la questione dei siti di interesse regionale, considerati ad alta presunzione di contaminazione, se la sono presa proprio a cuore, tanto da farla arrivare persino a Bruxelles. In realtà, come annunciato dall’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti in sede di question time, «sui terreni dell’ex discarica Polymer  le indagini sono in corso e sono state affidate alla Geo Umbria service sas. La relazione di sintesi dei risultati ottenuti perverrà all’ente entro la fine dell’anno».

De Luca Certo in questo caso non è indiscreto chiedersi cosa ci facesse da quelle parti il consigliere. Pare che fosse lì per un sopralluogo privato: «Ci sono i sacchi dei carotaggi – riferisce a Umbria 24 – (segno che le analisi sul suolo sono effettivamente in corso ndr), ma l’accesso all’area non è inibito e quindi ci vanno liberamente a finire diversi animali». Stavolta l’obiettivo della telecamera ha immortalato un cinghiale e la riflessione di De Luca su Facebook è stata: «Il problema che sollevo qui è che non essendoci alcuna messa in sicurezza dell’area ad ‘alta presunzione di contaminazione’ entrano pure i cinghiali poi dopo se ne ritornano beati ad essere cacciati per poi diventare prosciutto».

Terreni Lo stesso discorso vale per le coltivazioni, ortaggi sui quali gli stessi consiglieri del Movimento 5 stelle hanno accesso i riflettori trattando l’argomento con una discreta ironia fino all’invito a pranzo rivolto al sindaco Di Girolamo sempre tenendo fermo il punto dell’ordinanza interdittiva. Rispetto alla possibile necessità di bonificare le varie aree indicate dalla Regione, intanto, il Comune ha avviato le ‘procedure di mediazione’ con i proprietari terrieri di Maratta 1: torneranno ad incontrarsi il prossimo 26 novembre, i cittadini decideranno se avviare indagini di tasca propria o lasciare che l’ente impedisca lo sfruttamento del suolo a fini agricoli.

Twitter @martarosati28

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