di Marco Torricelli
Comunarie. Ma stavolta niente computer, si fa alla vecchia maniera: carta e penna – o matita, si vedrà – per scegliere il candidato sindaco. Il Movimento 5 Stelle ha rotto gli indugi e, forte di un risultato importante ottenuto alle recenti ‘politiche’, vuole dire la sua anche nei piccoli centri.
Al voto Castel Giorgio, circa 2200 anime, sarà l’unico comune della Provincia di Terni nel quale, il 26 e 27 maggio, si voterà per il rinnovo del consiglio comunale – sui 722 in campo nazionale – mentre in Provincia di Perugia si voterà a Corciano, Monte Santa Maria Tiberina, Passignano sul Trasimeno e Trevi. Per presentare le liste elettorali c’è tempo fino a mezzogiorno di sabato 27 aprile.
La crisi Il ricorso alle elezioni si è reso necessario dopo le dimissioni, a fine gennaio, del sindaco Pierluigi Peparello, che era stato rieletto primo cittadino, nel giugno del 2009, in una lista civica di centro-sinistra. Dimissioni che erano state il culmine di una crisi caratterizzata da violente polemiche interne alla maggioranza, con due consiglieri – Piero Tilli e Sandro Focarelli, peraltro inseriti originariamente in giunta – che nel novembre scorso avevano deciso di passare all’opposizione.
‘Grillini’ in campo Dicono di aver «cercato di in tutti i modi possibili» di condividere il loro progetto e di aver «chiesto di unire le liste civiche e presentarsi ai cittadini e cittadine con delle primarie trasparenti ed aperte a tutti», ma visto che nessuno ha risposto, fanno da soli. «Il nostro interlocutore è e rimane la cittadinanza non collusa», affermano nel momento in cui annunciano che domenica 21 aprile 2013 dalle 11 alle 20, in Via Marconi, 98/a, si svolgeranno «le Comunarie aperte a tutti i cittadini e cittadine residenti in Umbria per indicare la loro preferenza ai candidati consiglieri e sindaco di Castel Giorgio».
Gli altri Il panorama è ‘fluido’. Pure troppo. Con il rischio di vedere in lizza più candidati a sindaco di una metropoli. Pd e Sel potrebbero andare ognuna per conto suo – Claudio Tarmati e Andrea Corritore i possibili candidati – e non è esclusa una terza lista, civica, nel centro-sinistra; con il centro-destra che proverebbe ad approfittarne, cercando un’unità difficile intorno ad un nome prestigioso, quello del ‘medico del Papa’: Rodolfo Proietti, noto per aver curao Giovanni Paolo II.
