di Marco Torricelli
Tanto per far capire che aria tira. Sandro Piccinini non perde tempo e in vista dell’inizio dei lavori del consiglio comunale, la prima seduta è prevista per venerdì 27, si porta avanti con il lavoro e presenta subito una prima interrogazione ai sindaco e – visto che a quella carica non ha mai fatto mistero di ambire – al presidente pro tempore.
CasaPound Nel mirino di Piccinini finisce CasaPound, ma obiettivo del consigliere del Pd sono anche gli uffici comunali, rei di aver concesso un’autorizzazione – all’associazione ‘La foresta che avanza’ – che, a suo avviso, doveva essere negata.
L’atto consiliare Sandro Piccini, infatti, in premessa ricorda che «il consiglio comunale di Terni, in data 25 marzo 2013 ha deliberato, un proprio atto con il quale si stabilisce di vietare gli spazi comunali alle associazioni che si rifanno direttamente o indirettamente al fascismo».
La richiesta Il consigliere comunale del Pd, poi, denuncia che ‘l’associazione ‘La foresta che avanza’ rappresenta, come facilmente verificabile, ufficialmente il “movimento ambientalista di Casapound Italia”, che si ispira esplicitamente al fascismo e sta organizzando, per il giorno 28 giugno, un’iniziativa da svolgersi nella sala di palazzo Gazzoli che è nella disponibilità del Comune di Terni».
L’interrogazione Piccinini chiede di conoscere «le motivazioni che hanno portato alla concessione degli spazi comunali a tale associazione» e se si intendono «predisporre, anche in chiave di autotutela, tutti gli adempimenti necessari, per negare a tale associazione, che si richiama in modo evidente ed esplicito al fascismo, l’agibilità della sala Gazzoli e di qualsiasi sala del Comune di Terni».
