Consiglio comunale di Terni (foto Rosati)

«Approvazione che conferisce certezze e impulso all’azione dell’ente», «Bilancio chiuso in pareggio in modo del tutto virtuale, da Cavicchioli un’improbabile difesa d’ufficio». Queste le contrapposte letture, rispettivamente del capogruppo Pd e del consigliere Cecconi di Fdi, a pochi giorni dal consiglio fiume sul bilancio di previsione.

Cavicchioli Secondo il capogruppo Pd con l’approvazione del documento contabile, il Comune di Terni offre una immagine  di compattezza, «che è elemento fondamentale – afferma lo stesso Cavicchioli – per affrontare la complessa situazione che abbiamo difronte e nel contempo rappresenta una spinta ed uno stimolo per l’azione della giunta, che ha mostrato sostanziale volontà di dialogo. Con gli atti di accompagnamento al bilancio – prosegue – si sono stabilite inequivocabilmente e con chiarezza le priorità dell’azione amministrativa dell’ente per la ripresa dell’attività dopo il periodo feriale.

Azioni post vacanze Secondo Cavicchioli, l’approvazione del bilancio garantisce il nulla osta per diverse operazioni che palazzo Spada attuerà dopo l’estate: «Confronto con la nuova Giunta Regionale per dare seguito agli impegni assunti per l’Area di crisi complessa Terni e Narni, Università e Ricerca, ‘Agenda Urbana’, asset della cultura, tematiche ambientali e dei canoni derivanti dallo sfruttamento delle risorse idriche, confronto con la Fondazione Carit, per definire gli impegni per il Teatro Verdi e per il Briccialdi, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per il decoro urbano, incremento degli sforzi per il recupero dell’evasione fiscale, modernizzazione dell’assetto organizzativo dell’Ente, razionalizzazione e sviluppo delle società partecipate».

Cecconi «Quella di Cavicchioli solo una difesa d’ufficio con argomentazioni improbabili – attacca l’esponente di Fdi – l’unico dato certo è che il bilancio comunale 2015 si chiude in pareggio in modo del tutto virtuale, solo grazie ad entrate scritte sulla carta. E cioè dandoci a bere che, di qui alla fine dell’anno, incasseremo 4-5 milioni di euro dalla Telecom per un recupero di evasione-Tosap, che nello stesso periodo incasseremo all’incirca 9milioni di euro dalla vendita di beni pubblici, tra cui l’ex foresteria della ‘Terni’, seppure note le criticità e che, di qui a dicembre, incasseremo cifre più o meno a casaccio grazie alle multe o alle concessioni edilizie. Fondato su questi piedi d’argilla, l’annuncio del mancato aumento delle imposte comunali somiglia perciò quasi ad una beffa: perché, prima o poi, i nodi di cui sopra verranno tutti al pettine. E allora sarà molto peggio».

L’accusa Uno dopo l’altro, Cecconi contesta tutte le priorità individuate da Cavicchioli: «Confronto con la Regione? Sta sempre lì, da secoli e secoli, governata sempre dagli stessi, tutti amici di lunghissima data tanto di Di Girolamo che di Cavicchioli. Altra priorità, il confronto con la Fondazione Carit: dalla quale pretenderemo di sapere, tanto per cominciare, quali impegni intende assumersi per il Teatro Verdi. Peccato che, sul destino del Verdi, a tutt’oggi è il Comune a vagare scandalosamente nel buio. Perché poi la Fondazione Carit dovrebbe pagare per il Briccialdi dopo che il Comune si è fatto spillare milioni per anni dall’istituto?»

Fdi «E infine – conclude Cecconi – la giunta, assicura Cavicchioli, si occuperà di riorganizzare la macchina comunale che peraltro era stata ‘riorganizzata’ da poco, nello scorso mandato, con risultati che lo stesso Di Girolamo ha dovuto definire fallimentari. Mentre, nel mandato attuale, il ‘rilancio’ è stato così brillante, che l’assemblea dei dipendenti di Palazzo Spada ha appena chiesto, coralmente, le dimissioni dell’assessore al personale. Dulcis in fundo – ironizza – Cavicchioli assicura che da settembre l’Amministrazione metterà anche mano alle partecipate. E qui Cavicchioli dimentica che i piani strategici di queste avrebbero dovuto essere portati all’attenzione del consiglio entro maggio».