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venerdì 21 gennaio - Aggiornato alle 22:11

Terni, agenzie interinali per reperire il personale educativo: «L’assessore Fabrizi si dimetta»

M5s e Pd: «Dall’amministrazione il piano per smantellare le graduatorie pubbliche»

foto archivio ©Fabrizio Troccoli

«Per la prima volta nella storia del comune di Terni si spalancano le porte delle agenzie interinali per reperire il personale educativo». Lo sottolineano i gruppi di opposizione Pd e M5s che spiegano: lo ha stabilito una determina datata 6 ottobre 2021. La giunta ha utilizzato l’estensione dell’appalto di somministrazione di lavoro temporaneo, aggiudicato per individuare alcuni assistenti sociali tramite le risorse del fondo povertà come aveva denunciato la senatrice Pavanelli portando la questione in Senato (M5s). Modalità che sta sollevando più di una perplessità nel mondo politico tanto da spingere i partiti di opposizione a chiedere le dimissioni dell’assessore alla Scuola Cinzia Fabrizi.

M5s e Pd «Sui Servizi Educativi del Comune di Terni siamo stati accusati di mentire – dichiarano in una nota congiunta i gruppi di Movimento Cinque Stelle e Pd –  ma non eravamo noi a nascondere la verità. Per questo chiediamo all’assessora Cinzia Fabrizi di rileggere attentamente quello che ha scritto poche settimane fa in risposta alle denunce delle forze di opposizione e quindi dimettersi senza indugio. Perché non c’è una sola affermazione nella sua nota che non sia stata propedeutica ad eludere i fatti, inclusi quelli che puntualmente in queste ore sono venuti a galla. Lavoratori interinali, soldi elargiti alle strutture private, insegnanti costrette a mobilitarsi a difesa dei loro diritti e delle graduatorie pubbliche –tuonano i consiglieri di opposizione -. Questi sono i frutti della cura Latini-Fabrizi, una cura che sta smantellando i servizi pubblici ed i beni comuni per la gioia dei privati. Un’esperienza di governo da dimenticare. Come forze di opposizione – concludono M5s e Pd –  ci teniamo a ribadire la nostra vicinanza e solidarietà alle famiglie, ai lavoratori e a quelle forze sindacali che stanno facendo il massimo per tutelare i lavoratori ed i servizi».

 

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