Il bilancio dovrà essere discusso dal Consiglio regionale

di Daniele Bovi

Grazie all’asse trasversale formato da Idv, Rifondazione comunista e Pdl la giunta regionale va sotto durante il secondo round andato in scena giovedì mattina in Prima commissione sulla manovra di bilancio. In particolare l’esecutivo di palazzo Donini si è visto bocciare l’emendamento presentato appena ieri dall’assessore al Bilancio Franco Tomassoni, che imponeva all’Ati2 di individuare entro il 31 ottobre, e non entro il 31 dicembre 2011 come previsto dal Piano regionale dei rifiuti, il sito idoneo per la costruzione del termovalorizzatore. Un’accelerazione bocciata in seguito all’inedita alleanza formata da Pdl, Idv e Prc e favorita dal metodo di votazione articolo per articolo. In verità anche l’ex sindaco di Perugia Renato Locchi, durante la seduta, ha evidenziato di «non ritenere necessaria questa accelerazione». Il testo dunque rimane invariato e approderà così com’è in Consiglio il 28, 29 e 30 marzo.

Dare differenziata, vedere cammello Gongola, ovviamente, il dipietrista Oliviero Dottorini: «Dalla Prima commissione – commenta – esce una manovra sicuramente più equilibrata. Grazie ai nostri emendamenti tante forzature sono state bocciate, altre accantonate. Sui rifiuti, per esempio, mi pare giunga un messaggio chiaro che invita tutti a rispettare gli impegni assunti e a lavorare secondo quanto già stabilito nel Documento annuale di programmazione. Chi pensava di aggirare i contenuti del Dap attraverso emendamenti dell’ultima ora dovrà fare qualche riflessione». Prima, insomma, si raggiunge il 50% di differenziata, e poi si parla di chiusura del ciclo, ossia del termovalorizzatore. Bocciati invece gli emendamenti dell’Idv a proposito dell’aumento dei canoni di concessione per lo sfruttamento di acqua, cave e miniere. Su quest’argomento, oggetto di una conferenza stampa che l’Idv terrà venerdì mattina, Locchi ha spiegato in commissione che andrà preparato un ordine del giorno sulla fiscalità regionale in applicazione del federalismo fiscale. Un’apertura significativa e condivisa da Tomassoni.

Approvata la manovra Nessun problema invece, al di là del caos su rifiuti e canoni, per l’insieme della manovra di bilancio (composta da Legge finanziaria, Collegato e Bilancio pluriennale) approvata dalla Prima commissione guidata da Oliviero Dottorini. Più complessa poi la definizione dell’emendamento presentato dal piddino Gianfranco Chiacchieroni in merito al sostegno alla ricostruzione e alle attività commerciali ed agricole delle zone del Marscianese colpite dal sisma: la proposta di modifica è stata ritirata con l’impegno ad approfondire la questione riproponendola attraverso un ordine del giorno in Consiglio. In seguito Monni e Lignani Marchesani hanno ripresentato lo stesso testo, che però è stato bocciato dalla Commissione in presenza di dubbi sulla legittimità delle misure previste, seppure con l’impegno – una volta accertata la legittimità formale di quegli interventi – di ripresentare l’emendamento stesso durante il dibattito consiliare. Approvati, invece, l’emendamento del’Idv che prevede la riduzione dei fondi per i festeggiamenti del 150esimo dell’Unità d’Italia e quello del rifondatore Stufara tramite il quale verrano stanziati 30mila euro per l’Osservatorio sulle infiltrazioni criminali in Umbria.

Marini: manovra tutela famiglie e imprese Commentando l’approvazione della manovra, la presidente della giunta Catiuscia Marini non fa cenno al caos su rifiuti e canoni, sostenendo invece, dopo aver espresso «soddisfazione», come quella approvata sia «una manovra che senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, grazie al non aumento delle tasse e all’alleggerimento fiscale a favore di imprese disposte ad assumere, avrà benefiche ricadute su famiglie, lavoratori, imprese, traspiro, e che tutela le fasce più deboli della popolazione». Una manovra, infine, a favore «della coesione sociale, del turismo e della cultura».

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