«Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto non sarà più trattato come una Cenerentola». Così il vicepresidente della Camera, il deputato Giorgio Mulè (Forza Italia), commenta «l’ordine del giorno recepito giovedì dal governo e sul quale ho chiesto di avere il voto di Palazzo Madama che è arrivato, sottolineo, all’unanimità». L’atto è stato presentato dallo stesso Mulè in sede di conversione del decreto Milleproroghe nel tentativo di impegnare palazzo Chigi a sostenere economicamente l’ente guidato dal direttore Claudio Lepore. L’entità del contributo dovrà essere stabilito mentre i fondi arriveranno da quelli a disposizione del ministero della Cultura. «Si tratta di un importante provvedimento al quale adesso dovrà seguire l’immediata dotazione finanziaria nei confronti di questa struttura che è vanto di Spoleto, dell’Umbria e dell’Italia», ha detto Mulè ricordando «i concorsi di canto, le stagioni liriche e le oltre 400 produzioni musicali e poi, ancora, più di 2000 rappresentazioni operistiche senza dimenticare i tour mondiali e i 500 cantanti laureati, tra cui grandissime stelle della lirica internazionale».
