«Il concetto è molto semplice asfaltare le strade di giorno è oggettivamente massacrante. In molte parti d’Italia si asfalta soltanto di notte per evitare colpi di calore ed altro. I dettagli della proposta andranno rivisti con il dirigente, in questa sede dobbiamo discutere gli aspetti di massima». Così il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, venerdì mattina all’incontro con le organizzazioni sindacali degli operai del Comune. Dopo gli attacchi dello scorso lunedì, il tavolo – a cui hanno presenziato anche il vicesindaco Riccardo Corridore e l’assessore alla Viabilità e Manutenzioni Marco Iapadre – si è concentrato sull’orario di lavoro e servizio dei lavoratori.
La proposta del Comune Ad aprire l’incontro il dirigente Federico Nannurelli che ha illustrato una nuova proposta. Nel corso della sua esposizione ha sottolineato la necessità di definire una cornice operativa che consenta, nell’organizzazione giornaliera delle attività lavorative degli operai, di raggiungere un livello adeguato attraverso l’attivazione di profili orari notturni. Evitare le ore più calde infatti è una questione di sicurezza. La proposta dell’amministrazione prevede: «Tredici settimane estive con orario settimanale di 40 ore, a partire dal 21 luglio; recupero delle 13 settimane attraverso riduzione a 32 ore settimanali nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio; attivazione profili orari notturni per un massimo di due settimane al mese, nel rispetto del Ccnl, con orario 22-06 da applicarsi nel periodo estivo».
Lavoro notturno Inoltre, per quanto riguarda la pianificazione per le 40 ore settimanali «dal 21 luglio al 3 agosto tenendo conto del fermo impianti; dal 25 agosto al 7 settembre tenendo conto del fermo impianti e dall’8 al 21 settembre». Il sindaco Bandecchi riguardo al lavoro notturno ha spiegato: «Si tratta di tutela del lavoratore, della sua salute, non di efficientamento. Il problema alla base della proposta è la temperatura: con le temperature così alte è difficile e poco sicuro lavorare. Far lavorare di notte costa di più al Comune, ma vogliamo condizioni di lavoro che garantiscano sicurezza e rivendico che siamo stati i primi in questo comune a porci il problema». Tornando poi sull’attacco di lunedì: «Il mansionario degli operai è molto preciso e mi dispiace aver constatato che non tutti lo hanno rispettato, qualcuno se ne approfitta, ma i cittadini pagano le tasse e il denaro pubblico deve essere usato nel modo giusto. Come sindaco li ho assunti, hanno un mansionario ed è mio compito anche controllare quello che viene fatto o non fatto».
«È stato un incontro positivo -commenta il sindacato Csa Ral – e nelle prossime ore si dovranno valutare alcune proposte, tra cui anche quella da noi presentata il 3 luglio scorso per cambiare l’orario di attivazione dei turni degli operai comunali». Così il segretario della sigla Sergio Silveri. «Dopo il movimentato incontro dei giorni scorsi – spiega Silveri – ci eravamo detti disponibili a un confronto civile e costruttivo. E oggi infatti le parti hanno potuto dialogare in maniera civile. Si tratta soltanto di un primo passaggio, perché sono state poste delle condizioni che andranno approfondite. In particolare, sul tavolo c’è anche la proposta dell’orario multiperiodale, che consiste nell’anticipare l’ingresso alle ore 5 con un turno di 7 ore e 12 minuti per i mesi estivi, invece dell’orario notturno. Questa la proposta che noi abbiamo presentato per primi nella riunione sindacale dei giorni scorsi. Ora il tavolo è stato aggiornato alla prossima settimana: siamo pronti a continuare a confrontarci».
