Palazzo comunale di Spoleto

Continua a far discutere all’indomani dell’intervento del sindaco Fabrizio Cardarelli, la nomina a esperto in progettazione europea di Sandro Frontalini, fino al 31 dicembre dirigente alla cultura e già portavoce dell’ex sindaco Massimo Brunini.

Pd: «Cardarelli soggiogato da Brunini» Dopo Due Mondi e Cinque stelle, a intervenire sull’incarico fiduciario assegnato con decreto e per tutta la durata della legislatura è direttamente il Partito democratico: «Le spiegazioni del sindaco sulla fase istruttoria della procedura sono un tentativo mal riuscito di mascherare la realtà delle cose, facendo passare per metodi trasparenti quello che è il modo più vecchio e retrivo di fare politica». E poi: «È poco apprezzabile il teatrino messo in scena da Cardarelli che ha illuso 19 professionisti candidatisi per l’incarico, dimostrando di essere completamente soggiogato alla volontà politica di Brunini».

Interpellanza Il Pd sulla vicenda ha presentato un’interpellanza chiedendo a sindaco e giunta «chiarimenti circa la prova orale scelta per selezionare il candidato più idoneo al ruolo e, nello specifico, l’accesso agli atti per verificare la corrispondenza e coerenza con i titoli e i curriculum presentati».

Cardarelli sulla nomina di Frontalini Il sindaco aveva già chiarito con un proprio intervento l’iter seguito per la nomina, vale a dire quello previsto dall’articolo 110 del Tuel: «Dopo una preliminare valutazione effettuata sui curriculum dei 19 candidati che hanno presentato la domanda, 13 hanno sostenuto un primo colloquio con il segretario generale Mario Ruggieri e con l’ingegnere Augusto Ruggia, membro dell’organismo indipendente di valutazione del Comune, che poi hanno stilato una rosa di 4 nominativi sulla base delle singole competenze ed esperienze, con ciascuno di loro ho avuto un confronto, necessario per avere l’esatta misura delle possibilità di attrarre finanziamenti attraverso programmi europei. Le indicazioni più puntuali e strategiche le ho ricevute dal dottor Frontalini, che ha dimostrato di avere una profonda conoscenza in merito e di dare maggiori garanzie nel lavoro di progettazione all’interno della pubblica amministrazione . Governare una città come Spoleto, cercare di invertire la rotta di questi ultimi anni, significa innanzitutto saper scegliere le persone, affidare loro degli incarichi sulla base dei propri meriti e delle proprie competenze, senza minimamente utilizzare quale criterio di scelta, né in positivo, né in negativo, quello dell’appartenenza a questo o a quel partito».

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