Da sinistra Murro e Muscato (foto Fabrizi)

di C.F.

«I collaboratori sono stati nominati attraverso l’articolo 7 del decreto legislativo 165 del 2001, che si applica a tutto il pubblico impiego con le dovute differenze collegate anche all’età degli interessati ed al loro stato di pensionati». Risponde così il sindaco Umberto De Augustinis all’interrogazione urgente presentata dai quattro consiglieri di opposizione Bececco, Profili, Frascarelli e Settimi (Spoleto popolare e Alleanza civica), secondo cui le nomina con decreto sindacale dei due collaboratori , il giudice Maurizio Muscato e il coordinatore di Fratelli d’Italia Rosario Murro, entrambi in pensione e quindi non retribuiti, sarebbe «illegittima». Si rileva, tuttavia, che la norma indicata dal sindaco prevede i dirigenti come i soggetti competenti per la procedura di “affidamento di incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa”, che sono quelli normati dall’articolo 7 indicato dal sindaco nella risposta all’interrogazione. La norma, va anche rilevato, non compare nei due decreti firmati poco più di un mese fa per la nomina di Muscato e Murro. Nella risposta del primo cittadino e magistrato di Cassazione si legge che «la consulenza a titolo gratuito attribuita a entrambi discende dall’applicazione e dalle previsioni dell’articolo 7 comma 6 del decreto legislativo 165 del 2001, chiarito dalla circolare del ministro della Funzione pubblica numero 4 del 2015 (punto 5), che si applica a tutto il pubblico impiego con le dovute differenze collegate anche all’età degli interessati ed al loro stato di pensionati. Nello specifico si tratta di rapporti meramente consulenziali – va avanti De Augustinis – e nessuno dei citati consulenti è assolutamente investito di funzioni amministrative, né può esprimere la volontà o l’indirizzo politico dell’amministrazione (compito riservato ad assessori e consiglieri comunali nei limiti del Tuel)».

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