di Chia.Fa.
Non è piaciuta neanche un po’ al vicesindaco Maria Elena Bececco, la seduta volontaria organizzata a San Carlo dalla presidente della commissione sanità, Marina Morelli, coi consiglieri d’opposizione del gruppo Misto e Pd che, a margine della visita, hanno annunciato la soluzione per l’ampliamento del nuovo consultorio. «Con la Asl 2 e la Fondazione Micheli (proprietaria del complesso in cui prende posto il nuovo polo sanitario, ndr) – dice la Bececco – stavamo lavorando da tempo per risolvere le criticità segnalate dalle utenze del servizio».
«Ci lavoravamo da mesi» E per questo il blitz di Morelli, Saidi, Dominici, Zampa, Erbaioli e Martellini viene duramente contestato dal vicesindaco: «Se ne vanno in giro facendosi chiamare quarta commissione consiliare senza averne titolo e dimenticandosi di fatto che la commissione è ben altra cosa visto che la stessa non può essere convocata per effettuare sopralluoghi o avviare discussioni generiche non legate a proposte di deliberazione da discutere poi in consiglio comunale, anche perché ogni seduta costa circa 400 euro per i gettoni di presenza». La seduta non ufficiale organizzata dai consiglieri di opposizione segue, infatti, lo stop imposto dal segretario generale Mario Ruggieri che da tempo non autorizza le richieste di riunioni se non finalizzate all’approvazione dell’atto.
Ampliamento consultorio Bececco, comunque, mette in chiaro che la visita al polo sanitario di San Carlo è stata «strumentale, escludendo anche l’amministrazione comunale, come dimostra l’annuncio fatto dopo una visita durata mezza mattinata sulla soluzione per l’ampliamento del consultorio familiare, quando in realtà sono semplicemente venuti a conoscenza di soluzioni delle quali amministrazione comunale, Asl2 e Fondazione Micheli stanno discutendo da tempo per poterle mettere in atto». Dopo una prima ipotesi che prevedeva l’utilizzo dei locali del primo piano, esattamente sopra all’attuale sede del servizio, si è fatta largo la possibilità di ampliare in alcuni locali adiacenti di proprietà della Fondazione Micheli.
Scontro politico A replicare al vicesindaco sono sempre i sei consiglieri di opposizione, che picchiano duro: «Senza alcun riguardo e rispetto istituzionale, Bececco ci accusa ironicamente di aver scoperto l’acqua calda per aver evidenziato alcune problematiche a seguito del nostro sopralluogo e il nostro colloquio con la responsabile di settore (la dottoressa Antinarelli, ndr). Cosa ancor più grave è sottintendere che il sopralluogo volontario sarebbe potuto costare 400 euro al Comune e quindi agli spoletini. Le dichiarazioni della Bececco dimostrano l’inadeguatezza a ricoprire il ruolo che le è stato affidato con deleghe di primaria importanza, tanto che è probabilmente l’unico assessore di Italia a non aver portato alcuna pratica alla discussione della commissione competente da 2 anni».
@chilodice
