di C.F.
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Il sindaco Daniele Benedetti e l’ex Massimo Brunini alla resa dei conti, buco di bilancio tra veleni e polemiche. Non è rimasto deluso e non ha dovuto pazientare neanche troppo chi, giovedì sera, si è presentato all’assemblea di San Martino in Trignano, fortino di Brunini, con la speranza di assistere a un botta e risposta.
Il dualismo Già, perché nel giro di mezz’ora il dualismo cresciuto nell’ombra dal 2009 in avanti è esploso, lasciando al Pd solo la conta dei danni. Benedetti, affiancato da assessori e tecnici, ha ricostruito le cause del disavanzo precisando di nuovo, seppur inizialmente con maggiore cautela rispetto ai giorni scorsi, che «i problemi arrivano da lontano». In prima fila il diretto interessato, l’ex sindaco Massimo Brunini, non ha lasciato neanche il tempo di far montare tra la platea un pizzico di suspance, che microfono alla mano ha spiegato la sua verità: «Sul buco di bilancio girano da troppo tempo chiacchiere e ragionamenti impropri e quindi è tempo di fare chiarezza, un candidato sindaco che si impegna con un programma si presuppone conosca le cose e non dovrebbe poco dopo nascondersi, dando la colpa a chi è venuto prima».
Brunini: «Conti lasciati in ordine» E poi, bilancio di mandato 1999-2009 alla mano: «Abbiamo avuto controlli dalla Ragioneria generale e della Corte dei Conti e abbiamo lasciato un bilancio capace di sostenere investimenti di assoluto rilievo, naturalmente in una fase caratterizzata da scarsità di risorse occorre acuire il cervello e trovare strade diverse per reperirle». In altre parole, Brunini sostiene di aver lasciato i conti ordini, ma non perde l’occasione di tornare a calcare la mano sulla «scarsa progettualità» dell’amministrazione che lo ha succeduto.
Benedetti: «Prenditi le tue responsabilità» Diversa la verità di Benedetti che, da giorni, citando la relazione del segretario generale Mario Ruggieri ripete: «Le criticità nascono agli inizi del 2000». La replica a Brunini, insomma, è scontata. Tant’è che recuperato il microfono il sindaco dimissionario non si sottrae allo scontro: «Il mondo dal 2009 è cambiato, una volta che questa amministrazione si è insediata ha evidenziato che i soldi del terremoto hanno causato un’accelerazione sulla spesa e quando è arrivato il momento di assegnare risorse a chi spettavano siamo entrati in anticipazione di cassa, prendiamo atto – ha alzato la voce – che se la responsabilità sono del sindaco di oggi sono pure di quello di allora». E qui, a San Martino in Trignano storico fortino di Brunini, Benedetti si è goduto un raro applauso dal sapore decisamente liberatorio. Pizzicati a battere le mani, tanto per intendersi, anche un paio di consiglieri di opposizione, oltre alla curva a cinque stelle sempre più numerosa.
Battibecco Sondati gli umori della platea Benedetti ha provato ad assestare un’altra spallata: «Sono stati spesi più soldi di quello che si poteva e ora alcuni progetti creano problemi di gestione». Apriti cielo. Brunini sempre in prima fila sbotta: «Bugie, bugie». Ma Benedetti, come commentava a bruciapelo qualcuno, «ormai è carico». E microfono alla mano: «Ma quali bugie, è la verità».
Volantino sbagliato Picco di tensione abbattuto dagli interventi succedutosi e che, va detto, hanno anche rilevato un errore nel volantino sul buco di bilancio targato Comune e distribuito ai presenti. «Dal 2009 sono stati eliminati 90 milioni di residui difficilmente riscuotibili», ma in realtà le poste non erano solo attive, ma anche passive.
