di C.F.
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«Il bilancio adottato conferma i conti ereditati dalla precedente amministrazione, ma Cardarelli non parlava di un disavanzo da 12 milioni?». Scatta, come era prevedibile, sul fronte economico finanziario la prima offensiva del gruppo consiliare del Partito democratico che, dopo aver preso visione del previsionale 2014 e bocciato in aula le linee di mandato presentate dall’amministrazione, affila le unghie in vista della discussione sul documento economico atteso a giorni in prima commissione e il 29 settembre in consiglio comunale.
«Confermati i conti» A chiarire il tiro dell’opposizione democratica è Dante Andrea Rossi: «Nel bilancio non ci sono elementi di novità, ma emerge che l’amministrazione non ha avviato alcun riaccertamento sulle poste attive e passive e non ha rivisitato neanche parzialmente l’assetto organizzativo della macchina comunale, ma soprattutto non capiamo con quali risorse si intenda tradurre in realtà gli interventi annunciati». Nel mirino finisce l’ampliamento a mille posti del Palatenda e la realizzazione di un nuovo impianto sportivo da circa 2.500, ribattezzati interventi «fantasportivi».
«Impianti sportivi? Libro dei sogni» E qui a caricare è Paolo Martellini: «Suvvia è un libro dei sogni, il consigliere Roberto Settimi prende in giro gli sportivi della città quando dice che installerà la seconda copertura della tensostruttura e infatti non indica da dove prenderà i soldi e soprattutto non spiega come farlo funzionare fin da oggi, mentre tutte le società sportive sono in attesa del rinnovo delle convenzioni». Sotto il tiro di Martellini finisce anche il consigliere delegato allo sviluppo economico Zefferino Monini: «Per il rilancio del tessuto produttivo della città ho sentito parlare soltanto di mercatini e artigianato, ritengo che il livello di superficialità sia preoccupante».
«Ente non pensa ai più deboli» Bocciate anche le misure sul sociale dove, secondo Laura Zampa, non si conta neanche un’azione concreta. «Sembra sia stato un vecchio cassetto dove l’attenzione alle fasce più deboli si riduce a sensibilizzazione e informazione, l’unica pseudo misura di intervento coinvolge le associazioni di categorie e quelle di volontariato che dovrebbero tamponare l’emergenza sociale, ma è al Comune che spetta il dovere di tutelare e garantire i diritti delle famiglie in difficoltà eppure in questo senso non c’è traccia di strumenti specifici».
«Dov’è la riorganizzazione?» Stigmatizzata anche l’assenza di progetti per migliorare l’accessibilità di scuole, come quella di via Visso, o della stazione ferroviaria che non dispone di percorsi per il secondo binario, «per non parlare – dice ancora Zampa – dell’assenza di obiettivi sulla progettazione europea, partita strategica che mi sembra si sia deciso di non giocare». Qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie anche Stefano Lisci che calca la mano sull’«incoerenza» dell’attuale amministrazione «che per cinque anni dai banchi dell’opposizione ha sempre contestato il lavoro degli uffici, salvo poi lasciare tutti al proprio posto, dall’assessore Profili (con delega al personale, ndr) mi sarei aspettato di più visto le parole pesanti spese negli ultimi cinque anni su funzionari e dirigenti».
«Salasso fiscale per le famiglie» Non piacciono neanche un po’ le scelte fatte dall’amministrazione sul fronte fiscale che, secondo il consigliere Massimiliano Capitani, penalizzeranno le famiglie: «Il sindaco Cardarelli parla tanto di sostegno alle famiglie – attacca Massimiliano Capitani – ma poi gli somministra un salasso fiscale, aumentando la Tari da 27 a 130 euro, a seconda che il nucleo sia da 4 o da 6 componenti, e non prevede detrazioni sulla Tasi prima casa, così anche chi ha appartamenti pagherà 0.25% non essendo stata definita una franchigia per rendite catastali basse». La battaglia in commissione e consiglio si annuncia estenuante.
l’incoerenza
