di Chiara Fabrizi
Tagli per 307 mila euro alla spesa e maggiori entrate per circa 2,5 milioni. Questi i numeri della variazione di bilancio approvata a maggioranza dal consiglio comunale di Spoleto dove martedì pomeriggio sono rimasti vuoti i banchi di tutte le opposizioni. Le uniche assenze politiche sarebbero, però, solo quelle dei gruppi Pd e Misto che hanno reso noto di non aver partecipato alla seduta per il ritardo con cui i revisori dei conti hanno consegnato il parere sulla manovra. Il documento favorevole all’assestamento non è stato infatti presentato lunedì in commissione anche se poi è stato depositato nel pomeriggio.
Tagli per 300 mila euro Senza le minoranze e scossa di terremoto a parte, il consiglio è filato via liscio col dirigente Claudio Gori che ha illustrato la pratica e i tredici di maggioranza che l’hanno approvata senza aprire la discussione. In particolare la riduzione della spesa colpisce la direzione dei Servizi alla persona (161 mila euro concentrati su scuole materne e asili nido), lo Sviluppo economico (82 mila euro), la polizia municipale (40 mila euro) e la segreteria generale (23.300 euro): «L’operazione è frutto di analisi approfondite che hanno portato alla cancellazione di finanziamenti regionali non più disponibili, alla razionalizzazione del trasporto pubblico locale e ai minori iscritti ai servizi per l’infanzia anche se è chiaro che oltre i 307 mila euro non si poteva andare». A questo punto, dunque, il barile è già raschiato.
Si sorride con multe e recupera evasione Ai tagli fanno da contrappeso le maggiori entrate con le multe e il recupero dell’evasione che fa sorridere i conti di Palazzo: «Abbiamo registrato un incremento notevole dei proventi contravvenzionali che nella parte corrente vale 911 mila euro, mentre rispetto alle sanzioni di annualità pregresse Equitalia ha notificato altri 990 mila euro di verbali risalenti al 2012 e al 2013. Sul fronte dei tributi registriamo un recupero dell’evasione tra il 2010 e il 2012 di circa 213 mila euro e questo grazie allo straordinario lavoro compiuto dall’ufficio competente». Tra le note positive anche il rimborso ministeriale per le spese sostenute dall’ente in favore del tribunale di Spoleto che valgono poco più di mezzo milione di euro: «Queste risorse sono state destinate per 290 mila euro ad Ase che svolge servizi di manutenzione, altri 331 mila vengono specificatamente stanziati per le strade, 50 mila euro sono previsti per i certificati di vulnerabilità sismica delle scuole e il resto va a incrementare il fondo crediti di dubbia esigibilità, quello per le passività potenziali e quello di riserva».
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