Daniele Benedetti e Stefania Nichinonni, dirigente finanziario (foto Fabrizi)

di C.F.
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Circa 160 ettari di terreni e dodici fabbricati per una superficie complessiva che supera i quattromila metri quadrati. Questi numeri dell’azienda agraria San Felice il cui patrimonio fondiario e immobiliare, finora di proprietà del Comune, è finito al centro di un avviso di manifestazione d’interesse, passaggio propedeutico voluto dagli amministratori per misurare l’appetibilità del compendio in vista dell’alienazione da inserire, inutile dirlo, nel Piano di rientro triennale.

Giorni contati Ma a Palazzo in queste ore è in atto una vera e propria corso contro il tempo. Nonostante sia stata trovata la quadra al bilancio di previsione 2013, di fatto un consuntivo, la giunta non può procedere alla deliberazione del caso. Da infilare ci sono prima una serie di tasselli relativi al riaccertamento straordinario compiuto in estate a cui, per intendersi, manca il parere dei revisori e pure quello della prima commissione, necessario per far approdare la pratica in consiglio comunale.

Riaccertamento, parere revisori e iter La certificazione dell’organismo contabile potrebbe essere già da sabato mattina nella mani dei tecnici del Comune, mentre sempre in giornata dovrebbe arrivare la convocazione della commissione, guidata dal consigliere d’opposizione Antonio Cappelletti (Rinnovamento). La necessità è tornare in aula entro il 10 novembre, onde evitare di sforare i tempi previsti dalla legge per approvazione del bilancio e del Piano di rientro.

TUTTO SUL BUCO DI BILANCIO

I numeri dell’azienda di Giano In attesa di conoscere il calendario della prossima settimana, il municipio ha pubblicato l’avviso per le manifestazioni di interesse relative alle proprietà di Giano dell’Umbria. Sul mercato, questa l’intenzione, si vorrebbero piazzare 62 ettari di seminativi e arborati, 45 di oliveti, 23 boschivi, 15 di vigneti, 7 dedicati al pascolo e altri 8 non meglio specificati. Nel compendio sono presenti anche dodici immobili che costituiscono il «centro aziendale, in particolare un fabbricato a uso agrituristico, un altro di tipo ristorativo, più quelli rurali come il frantoio, fienili, uffici, serra, magazzini e rimesse», mentre cubature in cattive condizioni, e quindi da recuperare, sono invece presenti nelle località di Camporeggiano, Borgale, Palazzetta e, fuori dalla proprietà, a San Savino. Complessivamente il patrimonio immobiliare è pari a 4.394 metri quadri. Circa 70 ettari, con qualche fabbricato sovrastante, sono al momento concessi in locazione all’azienda agraria San Felice.

Manifestazioni interesse entro 15/11 Dall’operazione, su cui giovedì con la pubblicazione formale dell’avviso è stato compiuto il primo passo, non è al momento noto quanto il Comune intenda rastrellare, sempre che i soggetti imprenditoriali del comprensorio attivi nel comparto siano, prima, interessati e, poi, disponibili a formulare un’offerta economica. Di indiscrezioni sul presunto valore del compendio ne sono già circolate diverse, ma nessuna per il momento viene confermata a Palazzo. Certo è che entro il 15 novembre dovranno essere presentate le manifestazioni d’interesse che. per entrambe le parti. non sono «né vincolanti, né impegnative» ai fini dell’alienazione, che l’Ente «si riserva di esperire con apposito bando, indicando tutte le informazioni tecniche, l’importo a base di gara e il criterio di aggiudicazioni». «»

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