di C.F.
Nonostante il caldo il consiglio comunale si agita. A innescare qualche scintilla la mozione per la fermata del Frecciabianca, presentata dal consigliere fin qui di maggioranza, Aliero Dominici (Spoleto popolare), ma rinviata in commissione a seguito dell’uscita dall’aula al momento della discussione di cinque esponenti della stessa maggioranza infastiditi, evidentemente, dal mancato sostegno incassato da Dominici su una pratica finanziaria che prevedeva la destinazione di fondi vincolati a manutenzione strade e verde al ripiano del disavanzo.
Dominici lascia la maggioranza Il fuoco incrociato si è poi sviluppato attraverso una lettera formale con cui i consiglieri di Spoleto popolare hanno inviato Dominici ad abbandonare il gruppo. Suggerimento raccolto lunedì dall’esponente, già eletto nel 2009 con i Socialisti e poi passato all’opposizione, che in aula ha annunciato il passaggio al gruppo Misto, dove già siede Sandro Cretoni, eletto con Rinnovamento ma segretario della Lega Nord partito con cui alle ultime Regionali ha raccolto un migliaio di preferenze. Ma la mancata votazione sulla mozione del Frecciabianca ha ricompattato le forze di opposizione.
Opposizioni compatte all’attacco In una nota congiunta Pd, M5s, Forza Italia e lista Due Mondi non vanno tanto per il sottile: «La fermata del Frecciabianca è prioritaria motivo per cui appare irresponsabile l’atteggiamento della maggioranza che rivendica un ruolo centrale per Spoleto nel panorama culturale italiano e internazionale, salvo poi permettere il prevalere di interessi di parte politica sui problemi di Spoleto e comprensorio che – è la sostanza della nota congiunta – non stanno a cuore solo ai pendolari, ma anche a tutte le categorie economiche, specie agli operatori turistici che – è il secondo affondo – a breve subiranno l’introduzione della tassa di soggiorno nel bel mezzo della stagione».
Dominici duro su rapporti Cardarelli-Ferrara e Monini Simile il tiro di Dominici che prima della seduta consiliare ha motivato la propria decisione: «Quando cinque consiglieri di maggioranza hanno abbandonato i banchi mi è sembrato inutile far arrivare in Regione un atto votato da pochi, ma è imbarazzante perché si è trattato di una ripicca politica nei miei confronti che ha danneggiato l’intera città». E poi: «Ritengo che su partite cruciali come il futuro dell’ospedale e dell’Ase, servizi fondamentali ai cittadini che peraltro muovono economie significative, l’amministrazione non sta rispettando gli impegni presi con i cittadini, così come non sono mai riuscito a discutere di sviluppo economico con Zefferino Monini, che è il consigliere delegato e da cui mi aspettavo qualche sforzo in più, o a capire i rapporti tra il sindaco Fabrizio Cardarelli e il direttore del Festival Giorgio Ferrara, dopo la battaglia che il primo ha fatto dai banchi dell’opposizione per rendere pubblici bilanci che, a tuttora, stiamo ancora aspettando di visionare».
Gli equilibri politici in consiglio comunale al momento restano ampiamente favorevoli alla maggioranza che, nonostante le due fuoriuscite, può contare 13 scranni più quello del sindaco, 9 i banchi occupati dalle opposizioni e 2 quelli del gruppo Misto, con Cretoni che ha già precisato di restare al fianco di Rinnovamento e Spoleto popolare.
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