Fabrizio Cardarelli (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Emergenze ed equilibri. Si sono mosse su questi due binari le ultime ore di lavoro del neo sindaco Fabrizio Cardarelli che, da una parte, ha iniziato a incontrare funzionari e dirigenti misurandosi con una serie di nodi tecnici, dall’altra, è chiamato a valutare e riflettere sul futuro assetto della giunta, confrontandosi inevitabilmente con i protagonisti della clamorosa vittoria.

SPECIALI ELEZIONI
LA FESTA (
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Emergenze Mentre continuavano ad arrivare auguri e inviti dalle associazioni, da Confindustria a Confartigiano fino all’Anmic, il prof ha affrontato la prova dei Lavori pubblici, incontrando il dirigente Massimo Coccetta e alcuni funzionari. Sul tavolo diverse partite aperte, tra cui alcune da gestire con grande attenzione. E’ il caso del cantiere del teatro Nuovo-Menotti dove tra un paio di settimane è attesa la prima alzata di sipario del Due Mondi, ma anche la pavimentazione di piazza fratelli Bandiera che si auspica di veder ultimata a giorni. Nuovi incontri proseguiranno in queste ore con i responsabili delle altre direzioni le più critiche, tra buco di bilancio e piano regolatore, restano Risorse finanziarie e Urbanistica.

LA PRIMA VOLTA IN COMUNE DA SINDACO (foto)

Equilibri  Ma in queste ore l’altro banco di prova è quello della nomina di giunta. Ragionamenti e riflessioni sono in corso tra il sindaco Cardarelli e i maggiori azionisti del successo elettorale, dal presidente Salvatore Finocchi a Zefferino Monini, eletto in consiglio, fino al gruppo storico di Rinnovamento con Profili, Loretoni e Cappelletti in prima linea. Mercoledì si è registrata la smentita dei Cinque stelle sull’indiscrezione che li vedeva pronti a indicare al prof un nome per la delega all’Ambiente.

Smentita a 5 stelle «Smentiamo – scrivono in una stringatissima una nota – la nostra partecipazione all’esecutivo del neo sindaco eletto Fabrizio Cardarelli, il nostro gruppo si renderà propositivo e collaborativo con ogni proposta che rispetti il nostro programma, continuando – conclude il documento – a vigilare, informare e lavorare insieme ai cittadini della nostra comunità, mettendo a disposizione le nostre risorse e competenze». Gli spiragli sono solo apparenti, tanto che quella delega sensibile potrebbe essere assegnata a Vincenza Campagnani, di Vince Spoleto, del resto nonostante non ci siano stati apparentamenti dall’Alta Marroggia di voti per il prof ne sono arrivati una valanga. 

Monini Restando in rosa, nel cosmo di Rinnovamento in molti danno per scontato l’ingresso nell’esecutivo di Maria Elena Bececco, 41 anni, ingegnere elettronico con un passato da dirigente in Ims e un presente da prof di matematica, le deleghe restano un’incognita. Rebus anche sulla presenza di Zefferino Monini, figura autorevole ma anche imprenditore di primo piano del territorio che molti vorrebbero allo sviluppo economico, delega che potrebbe causare più di un impaccio, tanto che c’è chi propone di ripiegare sulla cultura. Prima di tutto, comunque, sarà da chiarire la disponibilità di Monini a far parte dell’esecutivo, sul punto apparso piuttosto cauto.

Assi nella manica Cardarelli ha anche parlato, da candidato prima e da sindaco poi, di una giunta tecnica aperta al contributo di personalità esterne alle due liste, non è dunque escluso che il prof si sia tenuto qualche asso nella manica da calare. Intanto prende quota l’ipotesi di affidare la presidenza del consiglio comunale a Gianpiero Panfili, a cui si riconosce esperienza di lavori in aula e quindi la capacità di far suonare un’orchestra di debuttanti.

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