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venerdì 17 settembre - Aggiornato alle 20:29

Spettro buco di bilancio per il Covid-19: chiesta audizione dei vertici della sanità

Porzi scrive a Nicchi per avviare operazione «verità e chiarezza» sui conti della Regione. Sollecitata convocazione di Dario

©Fabrizio Troccoli

Sullo spettro del buco di bilancio nelle casse della sanità umbra per il Covid-19, la consigliera regionale Donatella Porzi (Pd) ha sollecitato la convocazione in audizione di tutti i vertici della sanità umbra compreso l’ex direttore generale Claudio Dario. La richiesta è stata formalizzata con una lettera al presidente della Prima commissione, Daniele Nicchi (Lega), affinché vengano «chiarite le gravi dichiarazioni – dice Porzi – dichiarazioni dell’assessore Luca Coletto circa la presunta esistenza di un buco di decine di milioni di euro nei conti della sanità umbra. Dichiarazioni gravi, riferite alle passate gestioni, che vengono smentite in modo categorico dai documenti ufficiali. Appare chiaro il tentativo di coprire la disastrosa gestione dell’emergenza Covid-19 e della fase delle vaccinazioni della giunta Tesei».

Spettro buco di bilancio per il Covid-19 Nelle casse della sanità dell’Umbria mancano almeno 30 milioni di euro, ma la quantificazione del disallineamento dei conti non è stata definita e il computo potrebbe anche salire, perché, ad esempio, la gestione dell’emergenza Covid-19 ha avuto un costo stimato in circa 40 milioni di euro. La ricognizione sulle spese per la pandemia è tuttora in corso, così come occorre ancora capire quale sarà l’erogazione del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) a copertura dell’esborso che ha finora permesso di fronteggiare il virus. Sul fatto che il disavanzo possa arrivare dal passato, Porzi evidenzia come, «nella regolamentazione dei rapporti tra lo Stato e le Regioni, l’obbligo regionale di garantire l’equilibrio nel settore sanitario, con riferimento a ciascun anno, costituisce uno degli strumenti essenziali del sistema di governance. La costruzione di benchmark di spesa e di qualità – va avanti Porzi – ha poi progressivamente rafforzato il principio della piena responsabilizzazione delle Regioni e conseguentemente implementato l’architettura di un sistema di monitoraggio trimestrale dei fattori di spesa, svolto a livello centrale dal ‘Tavolo degli adempimenti’ del  Mef che effettua le verifiche sia a livello di singola azienda sanitaria che di Regione».

Chiesta audizione dei vertici della sanità Coletto nella conferenza stampa di giovedì scorso aveva detto che «in passato ci sono stati dei buchi, non è una novità», per poi tornare al «2016, quando si è ricorsi a una sorta di piano straordinario». Parole su cui la consigliera Pd interviene sostenendo che «nel 2016 il risultato di gestione presentava un avanzo di 2,889 milioni di euro, mentre nel periodo 2013-2018 la Regione non solo è riuscita a garantire l’equilibrio economico, ma ha anche accantonato risorse per investimenti (pari a circa 140 milioni di euro) destinate all’ammodernamento tecnologico e alla messa a norma delle strutture sanitarie, ad integrazione dei finanziamenti in conto capitale nazionale». L’audizione dei vertici della sanità umbra, secondo Porzi, «sarà il primo momento di verità e chiarezza e l’occasione per chiarire i reali motivi della frettolosa dipartita dell’ex direttore generale alla sanità Claudio Dario che ora appaiono molto più evidenti. Su questa storia andremo fino in fondo e faremo emergere tutte le responsabilità».

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