di C.F.
«Un programma fatto di proposte concrete e attuabili, anche nel breve periodo, per permettere a Spoleto di uscire da una crisi strutturale, facendo particolare leva sul centro storico». Questa la richiesta del presidente di Confcommercio, Tommaso Barbanera, che guida anche gli albergatori del consorzio ConSpoleto, alle forze politiche della città, ancora in alto mare in vista delle amministrative di maggio. Se per il M5s in pole position c’è il quarantenne Tommaso Biondi e per il centrodestra prende quota la candidatura di Domenico Benedetti Valentini, la quadratura del cerchio, anche negli altri schieramenti è ancora lontana.
Barbanera: «Sfida occupazione e sviluppo» Nel silenzio che precede mille parole si inserisce Barbanera, chiedendo che «tutti i programmi vengano focalizzati verso l’unico grande obiettivo di assicurare alla città e al territorio opportunità di sviluppo vero, solido e duraturo, quindi capaci di dare risposte concrete alle imprese, ai giovani, alle famiglie spoletine. Obiettivo invertire l’emorragia occupazione, costata 2 mila posti di lavori dall’inizio della crisi, tentando di garantire ai nostri giovani quel futuro che oggi li porta a lasciare Spoleto». Nel dettaglio Barbanera chiede che «la città venga inserita nell’area di crisi complessa Terni-Narni» ma anche di azionare «la leva fiscale locale anche per dare respiro alle imprese, affrontando i temi della sicurezza e della legalità, confrontandoci senza paura con l’innovazione, a patto che i benefici dell’Agenda Urbana non ricadano solo sulla pubblica amministrazione, per una città intelligente al servizio dei residenti e del turisti».
Focus centro storico Particolare attenzione Confcommercio la riserva, inevitabilmente, al centro storico su cui servono «nuove e forti politiche per il rilancio per favorire la residenzialità e la nascita di nuove imprese; sostenere le attività che continuano a resistere nonostante il progressivo spopolamento; e interventi in materia di mobilità, sosta, arredo urbano, infrastrutture e logistica». Il tiro di Barbanera sul centro storico è chiaro: «Spoleto è una città a vocazione turistica, ma le sue risorse artistiche e culturali non sono di per sé sufficienti ad assicurare lo sviluppo del territorio. Occorrono interventi strutturati, progetti di ampio respiro ed eventi, in grado di generare benefici economici nel medio e nel lungo periodo. Governare – conclude il presidente di Confcommercio – significa ascoltare tutti per poi prendere le decisioni migliori a favore della collettività e in questo senso auspichiamo il coinvolgimento delle associazioni da parte della pubblica amministrazione, con cui siamo pronti a fare la nostra parte».
