di Daniele Bovi
Prosegue con Chiara Fioroni, candidato sindaco del Movimento 5 stelle a Corciano, la serie di interviste che Umbria24 dedicherà nei prossimi giorni agli aspiranti sindaco di Corciano, Umbertide, Terni, Spoleto e Passignano sul Trasimeno, al voto il 10 giugno insieme a Trevi, Monte Santa Maria tiberina e Cannara. A Corciano, oltre al centrodestra guidato da Franco Testi e al centrosinistra di Cristian Betti, Fioroni dovrà vedersela anche con Daniele Vento del Prc.
In caso di vittoria, quali ritiene siano le tre misure più urgenti da varare?
«Potenziamento delle risorse economiche volte a incrementare misure di sostegno all’occupazione quali il reddito di cittadinanza locale, ovvero borse lavoro per favorire il reinserimento lavorativo, riservate a chi risiede da tempo sul territorio comunale. Controlli sulla realizzazione e sul collaudo delle opere di urbanizzazione – ad esempio fogne, strade interne di lottizzazione, pubblica illuminazione, aree verdi di lottizzazione – delle tante lottizzazioni private presenti in tutto il territorio, per varare piani di intervento. Esenzione della tassa sui rifiuti per i primi 4 anni di attività in favore dei giovani imprenditori under 35 che diano vita nel territorio comunale a una nuova attività imprenditoriale».
Pensa possano esserci margini per tagliare tasse e tariffe? Se sì in quale misura?
«Il M5s già nella precedente legislatura ha tentato di introdurre la trasparenza e la tariffazione puntuale per incentivare i cittadini a una raccolta differenziata spinta, nell’ottica “più differenzi meno paghi”. Ma pur essendo stata approvata la nostra mozione, le tariffe puntuali non hanno trovato applicazione da parte dell’Amministrazione Betti. Intendiamo introdurre le tariffe puntuali non solo per le utenze domestiche ma anche per le attività produttive, con l’obiettivo di realizzare piani concreti di riduzione dei rifiuti e avviare un sistema di economia circolare. Il sindaco Betti, presidente dell’Auri dal 2016, nell’annunciare l’ultimo aumento Tari del 10 percento a inizio 2018, affermava che l’Autorità avrebbe iniziato una capillare azione di verifica e controllo nei confronti delle società che gestiscono il servizio rifiuti. Direi che l’ora del controllo avrebbe dovuto avere inizio nel momento in cui la gestione dei rifiuti veniva affidata a soggetti esterni».
La sicurezza, anche quella percepita, è uno dei problemi più sentiti dai cittadini. Nel territorio c’è un fenomeno di microcriminalità – anche minorile – che gravita intorno e dentro le grandi aree commerciali. Coi mezzi che avrà a disposizione come sindaco, cosa intende concretamente fare in generale riguardo al tema sicurezza?
«Riorganizzazione delle attività di polizia urbana affinché sia garantita una costante attività di vigilanza del territorio, anche tramite il coordinamento con il comando dei carabinieri. Promozione di progetti di controllo del vicinato per scoraggiare comportamenti perseguibili. Interventi educativi di concerto con le associazioni del territorio rivolti ai giovani, a partire dalle scuole, sul pericolo derivante dall’uso di sostanze stupefacenti o alcoliche e sui comportamenti antisociali, bullismo e bande giovanili per prevenire questi fenomeni. Valutazione di sgravi ai negozi e privati che ospiteranno apparati di videosorveglianza».
Quali sono le priorità in tema di trasporti? Più in particolare la situazione del traffico tra Olmo ed Ellera specialmente negli orari di punta rimane critica: si può intervenire?
«Contribuire a incentivare un piano di trasporti non inquinanti e, dove possibile, progettare una rete di piste ciclabili al fine di favorire la mobilità alternativa di collegamento tra le frazioni. Per il problema del traffico tra Olmo ed Ellera si dovrà studiare di concerto con il Comune di Perugia una riorganizzazione della viabilità, valutando anche l’apertura di un eventuale ingresso in superstrada all’altezza di Olmo».
Un tema che riguarda il territorio è quello dell’abbandono dei piccoli borghi e della carenza di attività commerciali al loro interno, dato che le grandi aree commerciali la fanno da padrone. Come si può intervenire?
«L’Umbria e il nostro territorio comunale vantano una tradizione nel settore dell’artigianato tessile manifatturiero e agroalimentare di altissima qualità capace di attrarre un pubblico sia italiano che straniero. Sfruttando questa nostra potenzialità, e coinvolgendo le nostre imprese e maestranze umbre, si potrebbe studiare un progetto di outlet diffuso basato sulla rigenerazione del centro storico; una soluzione che abbia a cuore la storia e l’heritage del borgo in contrapposizione con gli outlet commerciali, prendendo spunto da esperienze affini sul panorama europeo come quella del centro storico della città di Bad Münstereifel. Integrando l’esperienza di shopping e di svago con quella culturale e contribuendo ad aumentare l’appeal per i consumatori con tutto quello che ne consegue in termini di ricadute turistico-economiche. Il focus è quindi su un consumo consapevole, etico e sostenibile, che basato sulla creazione di punti vendita anche temporanei».
Indichi un provvedimento concreto e strategico che intende adottare per ognuno di questi tre temi: socialità, ambiente e sviluppo economico
«La realizzazione di un parco urbano nella zona San Mariano Ellera. Queste frazioni hanno infatti vissuto un’enorme esplosione demografica conseguente alla speculazione edilizia consentita negli ultimi 15 anni, senza la contemporanea progettazione di adeguati spazi aggregativi e di adeguate opere di urbanizzazione secondaria. Vissuti da molti cittadini come quartieri dormitorio, periferia della vicina Perugia, hanno perso la loro identità di comunità. Per quanto riguarda l’ambiente la pianificazione urbanistica dovrà pertanto essere incentrata sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente incentivando in tal senso i costruttori. Lontano dalle logiche di speculazione edilizia che hanno guidato l’espansione dei quartieri di Ellera e San Mariano. Per lo sviluppo economico la creazione di uno sportello comunale che sostenga le imprese del territorio nell’accesso ai fondi nazionali, regionali ed europei, in stretto contatto con i nostri rappresentanti nel parlamento nazionale ed europeo, in modo da intercettare tutti gli strumenti a disposizione».
