di M. R.
«Faremo ricorso a nuovi strumenti e tecnologia; miglioreremo la pubblica illuminazione anche curando il decoro urbano. Sarà implementato il sistema di videosorveglianza. Quanto a quella che è stata rinominata la militarizzazione della città, in verità abbiamo la possibilità di attuare programmi a costo zero come ‘strade sicure’ e la collaborazione di cittadini». Così il sindaco di Terni Leonardo Latini in terza commissione, riferendo sul Dup per le materie di competenza, in questo caso la sicurezza. «Il Comune – ha aggiunto – è in stretto contatto con prefettura e questura e abbiamo già pensato di predisporre controlli sempre più capillari del territorio da parte del Corpo di polizia municipale. Prima la prevenzione poi eventualmente la repressione».
Ronde Ecco allora che in commissione, per bocca del consigliere Alessandro Gentiletti (Senso Civico), arriva la questione ronde. Il sindaco: «Non mi piace chiamarle così, sono semplici forme di collaborazione di cittadini non armati che si prestano ai soli compiti di vigilanza e segnalazione. Costituiscono uno strumento di monitoraggio a costo zero per l’ente quindi vanno tenute in considerazione. Dipende molto dalla sensibilità con la quale vengono utilizzate. Se servono anche a riunirsi e a responsabilizzare, vanno sfruttate». Ma se Gentiletti storce il naso ecco che Devid Maggiora (Lega) non riesce a spiegarsi perché: «Non capisco che problema vi creano dei volontari che, armati solamente di telefono cellulare, si mettono a disposizione della città per segnalare alla polizia gli illeciti o situazioni di pericolo». Gentiletti sintetizza con una battuta il concetto che cittadini inesperti in zone poco raccomandabili sono maggiormente esposti a rischio: «Stiamo parlando di casalinghe e pensionati? Io mia madre non ce la manderei». Il consigliere ha inoltre puntualizzato: «Paghiamo le tasse, anche per la sicurezza».
@martarosati28
