Il senatore Stefano Lucidi escluso dai tavoli ministeriali sulla crisi della Novelli presenta un disegno di legge per aprire le porte dei summit anche ai parlamentari a cui la partecipazione è preclusa in base a una circolare dell’ex ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi. A ricapitolare quanto accaduto nelle ultime settimane è direttamente il parlamentare del M5s che invano ha richiesto di poter sedersi al tavolo del Mise «anche come ascoltatore, nonostante ad oggi – scrive Lucidi – sul sito del ministero non sia ancora disponibile il verbale dell’ultimo incontro per il Gruppo, che sembrerebbe sia stato decisivo». Come noto, giovedì 22 dicembre in Consiglio di amministrazione tecnico ha venduto la Novelli contro la volontà di parte dei soci fondatori, siglando anche con i rappresentanti delle sigle e la Alimenti italiani della famiglia Greco l’accordo sindacale. L’operazione viene definita da più parti come una forzatura, resa comunque possibile, si dice dall’altra parte della barricata, dal mandato con cui i soci si sarebbero affidati al Cda per interventi aziendali ordinari e straordinari. In ogni caso il tiro di Lucidi è di più ampio respiro: «All’unità ministeriale per la gestione delle crisi aziendali sono attivi circa 148 tavoli ma per nessuna di questi sono ammessi i parlamentari, lasciando di fatto i cittadini – dice il senatore del M5s – senza rappresentanza politica. Per ovviare alla mancanza di informazioni e trasparenza relativa ai tavoli di crisi del Mise – annuncia Lucidi – presenterò un disegno di legge per consentire di accedere nuovamente e liberamente ai tavoli di discussione». In particolare, il parlamentare spoletino stabilizzatosi a Terni spiega: «Chiederò di modificare l’articolo uno del comma 852 della legge 296 del 27 dicembre 2006 sostituendo il secondo periodo col seguente ‘tale struttura opera in collaborazione con le competenti commissioni parlamentari, nonché con le regioni nel cui ambito si verificano le situazioni di crisi d’impresa oggetto d’intervento’, ma anche di inserire nel secondo periodo ‘I parlamentari eletti nei territori nel cui ambito si verificano le situazioni di crisi d’impresa oggetto d’intervento hanno diritto di accesso ai lavori della struttura. La struttura di cui ai commi precedenti garantisce la pubblicità e la trasparenza dei propri lavori, anche attraverso idonee strumentazioni informatiche».
Senatore Lucidi escluso dai summit sulla Novelli: «Disegno di legge per aprire le porte del Mise»
