I banchi di una scuola

di Daniele Bovi 

È in programma per venerdì a Roma, al ministero dell’Istruzione, la riunione tecnica con la Regione al termine della quale si capirà cosa ne sarà di diversi istituti scolastici umbri. Al centro del tavolo quello che in termine tecnico si chiama «dimensionamento scolastico», ovvero il processo con cui le Regioni riorganizzano ogni anno la rete delle scuole pubbliche, decidendo accorpamenti o chiusure di istituti.

Il taglio La questione va avanti da tempo. Secondo la bozza presentata settimane fa dal ministero, per l’Umbria sono previste 130 autonomie, con un taglio di 4 da effettuare entro la fine dell’anno. Una sforbiciata che, secondo l’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, penalizza ingiustamente l’Umbria: ad altre Regioni, infatti, sono state riconosciute delle autonomie in più. Sistematicamente poi viene sottostimato il numero degli alunni umbri nei calcoli ministeriali: per l’anno scolastico 2024/25 le iscrizioni effettive sono state pari a 107.683, con una previsione di 105.204 per l’anno successivo. La base dati su cui si fonda la proposta del Ministero risulterebbe inferiore di circa 800 unità all’anno.

Pronti al Tar Oltre a ciò vanno considerate anche le specificità del territorio umbro tra piccoli comuni, borghi e zone di montagna. Palazzo Donini chiederà in primis che non ci siano tagli e, in subordine, di limitarli al massimo a due. In generale, se venerdì a Roma i tecnici del ministero ribadiranno la correttezza dei loro calcoli, la Regione – come fatto anche da altre in giro per l’Italia – è pronta a ricorrere al Tar per far valere le proprie ragioni. 

Linee guida, si cambia Sempre sul fronte scuola c’è un’altra novità. Mercoledì la giunta ha dato l’ok al percorso di adozione delle linee guida «per la programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa» per il prossimo triennio. Rispetto al passato Palazzo Donini non procederà più con una delibera bensì con un atto che sarà inviato al consiglio regionale, dove a esprimersi saranno quindi i consiglieri e, nel corso delle audizioni, anche i territori il mondo della scuola; mondo che ha spinto per una soluzione di questo tipo, più partecipata. 

Le novità «Il documento, che definisce i criteri e gli indirizzi generali per l’elaborazione del piano regionale dell’offerta formativa e per il dimensionamento scolastico, rappresenta – spiega la Regione in una nota – lo strumento preliminare che orienterà, nei prossimi mesi, l’intero processo di pianificazione del sistema». «Le linee guida – aggiunge Palazzo Donini – tengono conto dei vincoli normativi nazionali, in particolare delle riforme previste dal Pnrr in materia di riorganizzazione della rete scolastica, e delle specificità territoriali umbre, come le aree interne e montane, su cui insistono esigenze educative peculiari». 

Rispetto Per Barcaioli «restituire centralità all’assemblea legislativa su un tema così strategico è un segno di rispetto per le istituzioni e per i cittadini. Le decisioni non verranno calate dall’alto, ma si costruirà insieme un progetto condiviso di scuola». «Il nostro obiettivo – ha aggiunto l’assessore – è costruire un’offerta formativa che sia davvero integrata, inclusiva e sostenibile, capace di rispondere ai bisogni reali delle comunità scolastiche e dei territori. Per farlo, serve un lavoro paziente di ascolto e di programmazione, già avviato nei mesi passati e che continuerà coinvolgendo tutti gli attori interessati, nonché le sedi istituzionali deputate». Il percorso, dopo il coinvolgimento delle Province prevede il ritorno dell’atto in aula e si concluderà entro novembre.

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