Il sangue versato in piazza Danti la sera dell'8 maggio scorso (foto F.Troccoli)

di D.B.

«Noi non vogliamo una città militarizzata, bensì una città tranquilla. Per renderla tale vogliamo collaborare fattivamente con tutte le istituzioni e la maggioranza, contribuendo a cercare di raggiungere l’obiettivo con proposte serie e concrete». Così giovedì mattina i consigliere comunali del Pdl di Perugia sono intervenuti sui fatti della notte dell’8 maggio. Un Pdl che pensa anche di chiedere le dimissioni del sindaco Wladimiro Boccali «se non saprà – ha detto Rocco Valentino – portare avanti soluzioni opportune». Intanto dai prossimi giorni i consiglieri comunali, insieme a quelli regionali e ai parlamentari, organizzeranno dei presidi in piazza Danti dalle 22 fino alle 2 di notte. Gazebo e banchetti «dove il Pdl sarà a disposizione dei perugini ma niente ronde: non sono nella cultura del partito».

Le proposte Nel corso della conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche i consiglieri regionali Massimo Monni e Maria Rosi, Valentino ha poi illustrato alcune proposte concrete: dalla «necessità di riorganizzazione della polizia municipale, all’opportunità di creare un numero verde comunale tramite il quale raccogliere le segnalazioni dei cittadini. Proposta però ovviamente respinta dalla maggioranza in Terza commissione qualche giorno fa». Bene poi, secondo il Pdl, l’arrivo della celere in centro che deve essere affiancato da un’assunzione di responsabilità collettiva da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine.

L’analisi Sulla notte di follia che ha terrorizzato il centro storico l’analisi del Pdl è dura e parte da lontano: «Il problema della sicurezza a Perugia è atavico e lo stiamo segnalando come opposizione – dice Valentino – ormai da oltre 20 anni senza essere ascoltati. Sia con Locchi che con Boccali, entrambi colpevoli di aver sempre negato la gravità della situazione almeno fino ad ora, non sono state date ai cittadini quelle risposte che i perugini chiedevano, risposte che ogni istituzione, dal Comune, al prefetto, al questore devono fornire, ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze». «Boccali – prosegue -, prima di aver ereditato il ruolo di Sindaco, è stato per due legislature dapprima assessore ai Servizi sociali e poi all’Urbanistica. In questo secondo incarico ha commesso diversi errori, attivando politiche non condivisibili».

Attivare il tavolo Da ultimo il Pdl spera che, come spiega il documento unitario condiviso da tutto il Consiglio comunale, venga attivato il tavolo sul tema sicurezza a cui parteciperanno sindaco e capigruppo: «Porteremo lì – conclude Valentino – le nostre proposte e le nostre richieste».

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One reply on “Scontri a Perugia, presidi notturni del Pdl in piazza Danti: «Boccali avanzi soluzioni o si dimetta»”

  1. …… anche Locchi minimizzava la situazione,ne so qualcosa…..sono tanti anni che si trascina il problema della sicurezza…ma vi siete chiesti il perche????????????fare morire il centro storico della mia città è troppo triste!è un fallimento dell’amministrazione………

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