La stanza di un ospedale umbro (©️Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi 

Per capire qual è il reale stato di salute dei conti della sanità regionale basterà attendere qualche settimana. La giunta regionale ha infatti affidato nelle scorse ore il compito di individuare, attraverso gli uffici, una società esterna «di comprovata notorietà» in grado di fare «un’analisi della situazione economica, finanziaria e patrimoniale» della sanità umbra, con l’obiettivo di «individuare le eventuali aree di criticità e supportare l’Amministrazione nella definizione delle possibili azioni di miglioramento».

L’operazione Nell’atto con il quale si dà l’ok all’operazione Palazzo Donini parla di uno «scenario macroeconomico quanto mai complesso» per il sistema, che impone alle Regioni «importanti vincoli di bilancio» nonostante i quali i servizi vanno garantiti; il tutto quindi va fatto tenendo al contempo un occhio ai conti. «La qualità del dato contabile – scrive la giunta – diventa dunque, una condizione imprescindibile per conoscere il contesto economico in cui il Ssr si trova a operare, pianificare le attività, ottimizzare i processi di cura, adottare tempestivamente azioni correttive e gestire nel modo più efficiente le risorse disponibili».

Compiti e tempi La società esterna dovrà identificare «le macro variabili prioritarie di approfondimento al fine di individuare eventuali aree di inefficienza ed inappropriatezza», e dovrà farlo «celermente» anche perché entro il 30 aprile Usl e ospedali dovranno approvare i bilanci d’esercizio 2024, che rappresenteranno la vera prova del nove a proposito dei conti della sanità umbra. Stefania Proietti aveva discusso della possibilità di affidare questo compito a un privato durante la sua prima conferenza stampa da presidente, parlando della necessità di una «operazione verità»

Il “rosso” Stando a quanto filtrato da Palazzo Donini nel corso delle settimane passate, lo squilibrio si attesterebbe fra i 200 e i 220 milioni di euro (cifra della quale l’ormai ex assessore Luca Coletto parò anni fa). Il tema per la giunta sarà capire se ci sono risorse per ridurre lo squilibrio e per gestire – come fatto negli ultimi anni – la situazione in modo ordinario oppure se c’è la necessità di un piano di rientro; piano che rappresenterebbe una prima assoluta per l’Umbria e che, in caso di mancata attuazione, potrebbe anche aprire le porte di un commissariamento. Poche settimane e il quadro sarà molto più chiaro. 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.