La giunta regionale al completo

di Dan.Bo.

«Per sgomberare ogni equivoco non mi/ci interessano nomine (le mie dimissioni lo certificano) come qualcuno dice e scrive e poi si muove, solo affrontare i problemi da risolvere (lavoro, salute, istruzione, welfare, cultura, territorio, ambiente, ecc) e proporre soluzioni adeguate e diverse, per provare a cambiare una società che dobbiamo migliorare fornendo il nostro contributo». Le parole sono dell’ex assessore alla sanità Luca Barberini che dal suo profilo Facebook, dopo il passo indietro di mercoledì sulle trattative per il suo rientro in giunta, torna a parlare dopo qualche giorno di silenzio. In serata la presidente Catiuscia Marini, che parteciperà alla riunione della Direzione regionale del partito, gli chiederà di nuovo di tornare in giunta entro lunedì.

In consiglio Mercoledì 9 infatti si terrà la seduta del consiglio regionale, nella quale sono previste le «comunicazioni politiche» della presidente, che vorrebbe arrivare all’appuntamento con un quadro politico ricomposto. O almeno questo è l’auspicio. Oltre all’intervento della presidente, che sarà il piatto forte del giorno, si parlerà anche dell’istituzione (proposta da tutti i capigruppo) della Commissione speciale per le riforme statutarie e dal ritorno di quella sulle infiltrazioni mafiose. Dopo mercoledì, se la pace verrà sancita, il consiglio finalmente si potrà occupare di due dossier molto importanti, ovvero il bilancio e il Documento regionale di economia e finanza presentato qualche settimana fa alle parti sociali.

Il pressing A chiedere a Barberini di rientrare al suo posto sono anche due consiglieri regionali pd come Carla Casciari e Attilio Solinas. Una Casciari che sembra così smentire i rumors delle scorse ore in base ai quali sarebbe potuta essere lei la sostituta di Barberini. «La dialettica – scrivono i due -, a volte ricca di toni aspri, interna al gruppo consiliare, naturale confronto tra sensibilità politiche plurali, deve trovare al più presto una sintesi nella responsabilità di governo che i cittadini umbri ci hanno assegnato alle ultime consultazioni elettorali». Parlando di innovazione, secondo i due questo tema in ambito sanitario si declina attraverso «riorganizzazione e aggiornamento nell’offerta dei servizi, contrasto all’inappropriatezza, valorizzazione delle professionalità, selezione meritocratica a tutti i livelli e partecipazione degli operatori e dei cittadini alle scelte di programmazione (democrazia sanitaria). Per realizzare tutto questo – proseguono Solinas e Casciari – non serve una competizione sui nomi dei manager, ma una decisa e incisiva volontà della Politica e dell’amministrazione regionale di attuare le riforme più volte definite e delineate “nero su bianco” negli ultimi piani sanitari e nella legge approvata nel 2012, che comprende anche l’attivazione delle Aziende Ospedaliero-Universitarie dell’Umbria».

Twitter @DanieleBovi

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