Una manifestazione per la Sangemini

di M. To.

Prima si sono incontrati con il sindaco uscente – e che si è candidato per la conferma – poi con il suo antagonista. La campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale di San Gemini è l’occasione, per i lavoratori dello stabilimento dove si produce una delle acque minerali più famose d’Italia, per chiedere impegni concreti per un futuro che appare ancora incerto.

I candidati Sia a Leonardo Grimani, il sindaco uscente, che a Gianni Medei, che vorrebbe prenderne il posto, i lavoratori hanno evidenziato che «la situazione Sangemini è ancora in alto mare, visto che i dipendenti esclusi per un totale di 35 – 22 per ‘Sangemini fruit’, 12 per ‘Sangemini acque’, uno per il ‘Centro congressi’ – non hanno certezze per quanto riguarda il passato, presente e futuro.

La denuncia Per il passato, hanno chiarito i lavoratori, «tutte le relative spettanze rientrano nel concordato e sono a rischio visto che mancano le garanzie fideiussorie, come richiesto anche dall’Inps nell’ultima riunione con i creditori; per il presente dovrebbero esserci 12 mesi di cassa integrazione straordinaria, che però non sarebbe ancora stata concessa dagli organi preposti (in sostanza i dipendenti esclusi sono senza stipendio dal 24 marzo; ndr) e per quanto riguarda il futuro non ci sono certezze, se si esclude l’impegno assunto dal segretario della Cgil, Attilio Romanelli, di chiedere un tavolo tecnico di trattativa con la Norda Finanziaria, titolare del 90% della newco ‘Sangemini Acque’».

Le richieste Ad entrambi i candidati i lavoratori hanno evidenziato che «il primo cittadino deve essere la garanzia di tutela sia per i lavoratori esclusi, sia per i 95 al momento assunti dalla newco e di tutte le aziende dell’indotto, visto che queste persone sono legate da impegni presi – mutui, prestiti, affitti, rette scolastiche e fabbisogno giornaliero – indispensabili per la sussistenza delle loro famiglie» e che «dovrà essere compito del sindaco far chiarezza sulla parte discriminante del criterio di scelta adottato dalla nuova società per le assunzioni della newco e per i lavoratori esclusi, visto che molti di questi ultimi dono dipendenti con professionalità dimostrate nel tempo dai fatti, con anzianità di servizio anche di 35 anni e con invalidità».

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