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sabato 4 dicembre - Aggiornato alle 06:51

San Gemini, candidato sindaco Giammugnai: «Turismo e sviluppo economico slow»

Riqualificazione del centro storico e massima attenzione a zone limitrofe e viabilità, ecco la lista ‘Bene Comune’

In vista delle elezioni amministrative del 26 maggio 2019, Umbria24 ha rivolto cinque domande agli aspiranti primo cittadino di San Gemini. 

di Marta Rosati

L’intervista a Stefano Giammugnai, candidato sindaco della lista ‘San Gemini Bene Comune’.

Il tema della sicurezza è centrale in un periodo in cui un’escalation di furti ha determinato il fiorire di comitati di cittadini per contrastare il fenomeno. Quali misure adotterebbe, se venisse eletto sindaco?

«Intendiamo incrementare la collaborazione con la prefettura e le Forze dell’ordine e con il comitato cittadino al fine di creare un tavolo di raccordo e di interfaccia con i cittadini, per supportare e informare sulle buone pratiche che limitano i rischi. Dotare le strade di accesso alla nostra città di telecamere utili ad avere un maggior controllo sul territorio. Porre attenzione all’illuminazione pubblica ed alla collocazione di nuove lampade dove necessario. Promuovere una pianificazione urbanistica e sociale che combatta il degrado, intervenendo nelle zone cittadine più sensibili. Stimolare la compartecipazione di vari attori affinché si sviluppino progetti di riqualificazione dei quartieri che favoriscano l’insediamento di attività economiche, sociali e culturali».

Il Comune di San Gemini fa i conti con un piano di riequilibrio finanziario e questo comporterà una gestione delle risorse molto oculata. Nel caso di possibilità di investimento, quali sarebbero le priorità?

«Ben sappiamo che i vincoli del piano di rientro, approvato dalla Corte dei Conti, limitano in maniera importante la disponibilità economica del bilancio Comunale, per questo è indispensabile il reperimento di risorse economiche ulteriori, utili per lo sviluppo ed il miglioramento della nostra città, della qualità della vita e dei servizi al cittadino. Crediamo che un’attenta politica di confronto, ricerca e progettazione, finalizzata alla partecipazione a bandi europei di natura diretta e indiretta per l’accesso ai finanziamenti, sia la chiave di volta per avviare un processo di crescita della nostra comunità. Priorità di investimento a mio avviso sono: l’Ambiente, con l’implementazione e il miglioramento della raccolta differenziata, con iniziative di sensibilizzazione e informazione dei cittadini. Decoro urbano, con maggiore cura del verde delle aree giochi e degli spazi pubblici, anche attraverso la collaborazione di soggetti privati e associazioni. Riqualificazione del centro storico, autentico gioiello, con una maggiore attenzione alle zone limitrofe come Aquavogliera, Collepizzuto e gli altri quartieri dove si rappresentano problemi per i servizi e la viabilità. Altro punto di massima attenzione per me sarà quello di vigilare sulla costruzione della nuova scuola con grande attenzione sulla viabilità del nuovo polo scolastico».

La Giostra dell’Arme e la riapertura del Parco della Fonte sono buoni bigliettida visita. Quali altre iniziative intende mettere in campo per valorizzare il borgo ed attrarre turisti?

«La nostra Lista elettorale San Gemini Bene Comune, nasce dalla positiva esperienza, condotta dalla ‘Associazione giovani San Gemini’ si deve infatti a loro la riapertura del Parco della Fonte, hanno dimostrato che l’associazionismo e il volontariato possono sopperire alle difficoltà non solo economiche ma anche progettuali che si vengono a creare a fronte di mancanza di investimenti privati e/o pubblici. La Giostra dell’Arme è l’evento più rappresentativo che al momento riesce a portare a San Gemini migliaia di persone, è necessario che l’amministrazione comunale dialoghi e contribuisca in modo fattivo, con l’Associazione Ente Giostra e con i due rioni Rocca e Piazza, per risolvere le problematiche inerenti il campo di gara e la situazione dei parcheggi per le auto e della accoglienza dei visitatori. Ulteriori interventi di sviluppo turistico saranno volti alla promozione mirata di target specifici come: Cicloturismo (che in questi ultimi anni vede un aumento esponenziale di presenze); il turismo a piedi (con la promozione dell’itinerario archeologico lungo la antica via Flaminia da Otricoli a Foligno, passando da San Gemini e Carsulae); il trekking e i Cammini di Fede che toccano il nostro territorio, quali il Cammino di San Francesco e il Cammino dei Promomartiri Francescani».

Come crede sia possibile realizzare lo sviluppo del territorio? Lungo quali assi pianificherebbe la sua azione di governo?

«Secondo noi è possibile progettare un nuovo sviluppo del nostro territorio, puntando decisamente su: Turismo e Cultura, con la valorizzazione del Museo Geolab; creazione e promozione sul Web 2.0 del brand ‘San Gemini Città Slow e del Buon Vivere’; collaborazione con i territori limitrofi per una promozione in rete del territorio ricco di risorse ambientali uniche. Fermo restando che penso sia necessario difendere in maniera forte e concreta , in collaborazione con le categorie imprenditoriali ed insieme alle forze sindacali, quelle attività industriali, che da sempre sono assi portanti dell’economia del nostro territorio, come la Sangemini, la Vetreria, la Fae e le piccole ma importantissime attività artigianali. Accanto a questo è necessario mettere mano ad un nuovo piano del Commercio, con particolare attenzione alla promozione dello sviluppo del Centro Storico come centro commerciale naturale, per questo è prioritario revisionare ed aggiornare il Piano Regolatore generale con l’obiettivo principale di coesione economica e sociale della comunità oltre che di salvaguardia delle risorse naturali e del patrimonio storico culturale, con la realizzazione del Piano particolareggiato del centro storico con particolare attenzione ai vincoli paesaggistici e architettonici».

Quali azioni adotterebbe nei primi 100 giorni di mandato e perché i cittadini dovrebbero votarla? Rivolga un appello agli elettori.

«Fermo restando i vincoli di bilancio noti è mia intenzione realizzare subito: riorganizzazione della consulta delle associazioni per programmare tavoli di confronto e programmazione, individuazione di spazi anche logistici per le associazioni di volontariato che possono costituire il vero valore aggiunto per la nostra città; mappatura del verde pubblico al fine di programmare interventi di manutenzione necessari; verifica della sicurezza degli alberi posti sul suolo pubblico e delle eventuali situazioni di pericolo, tenendo conto dell’aumento di eventi atmosferici estremi; riorganizzazione degli uffici comunali nell’ottica dell’ottimizzazione dei gruppi e valorizzazione delle risorse umane; verifica degli obblighi e controllo degli appalti in essere. In questa tornata elettorale amministrativa a San Gemini sono state presentate quattro liste, ben 50 persone hanno deciso di impegnarsi personalmente sulle vicende che riguardano la nostra città, trovo questo un segnale importantissimo di attaccamento e appartenenza. Partendo da questa difficile situazione, l’obiettivo che mi ha spinto e che spinge questo gruppo di donne e uomini e di unire le forze migliori di San Gemini, giovani e meno giovani, volontari che si impegnano nelle Associazioni e società civile, linfa vitale della nostra comunità. Nella nostra lista non esiste una espressione partitica di sinistra, di Centro o di destra, ma una volontà unica di contribuire tutti al ‘Bene comune’ che è San Gemini. Penso che i nostri concittadini possano darci fiducia per le nostra competenza, per il coraggio e l’onestà con cui abbiamo sempre portato avanti le nostre idee, per la ricerca della condivisione nelle scelte per un futuro migliore della nostra città».

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