Brutti, Della Vecchia e Ceccarelli con il nuovo simbolo (foto F.Troccoli)
Brutti, Della Vecchia e Ceccarelli con il nuovo simbolo (foto F.Troccoli)

Primo atto della «rivoluzione civile» capitanata da Antonio Ingroia, giovedì mattina a palazzo Cesaroni. L’occasione è stata una conferenza stampa promossa dalle tre forze politiche che hanno condiviso il programma del magistrato palermitano, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti italiani, e che, insieme ad altre associazioni della società civile, compongono la variegata costellazione dei cosiddetti «rivoluzionari». Dopo quella che poi verrà definita una «incomprensione iniziale» (al tavolo si erano seduti un paio di rappresentanti delle tante associazione interessate a sostenere Ingroia ma accoglierli sarebbe stato – a detta dei partiti – fare figli e figliastri), hanno preso la parola Paolo Brutti, segretario regionale Idv, il suo pariruolo Luciano Della Vecchia per Rifondazione e Andrea Ceccarelli, segretario provinciale del Pdci.

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Opposizione a Monti In tutti gli interventi è stata chiara la nettissima opposizione alle politiche di Monti e le possibilità di affermazione del movimento, relativamente coinvolto dal prepotente ritorno di Berlusconi e dalle strizzate d’occhio fra Monti e Bersani, ciascuno con i propri mal di pancia, fenomeni che in prospettiva potrebbero snaturare profondamente gli enunciamenti della campagna elettorale di Pd, Pdl, lista Monti e così via. La «chiarezza» della missione della lista Ingroia potrebbe dunque tradursi in un buon risultato alle urne ed è con questo auspicio che i tre rappresentanti hanno dato appuntamento al prossimo incontro, nel quale saranno presentati i candidati delle liste e dove si avrà finalmente il chiaro dettaglio delle forze e delle associazioni coinvolte in questo nuovo soggetto politico. Un soggetto che potrebbe originare nuovi sviluppi, una volta conclusa l’esperienza elettorale di febbraio.

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Lotti verso un’altra regione Tra i nomi in lizza in questi giorni quello di Flavio Lotti, numero uno della Tavola della Pace, dato per capolista alla Camera. Secondo le ultime indiscrezioni però Lotti potrebbe essere spostato in un’altra regione considerata più sicura in termini di elezione. Come spiegato nei giorni scorsi da Paolo Brutti infatti, secondo i sondaggi che circolano Rivoluzione civile in termini percentuali sarebbe, in Umbria, lungo quel confine che può garantire l’elezione oppure no. Da qui lo spostamento del fondatore della Tavola della Pace verso lidi più sicuri. Sta pensando invece alla candidatura Franco Granocchia, consigliere provinciale di Perugia, mentre il movimento è anche alla ricerca di una figura femminile.