Currently set to Index
Currently set to Follow
mercoledì 19 gennaio - Aggiornato alle 19:57

Rischio idraulico fiume Nera, De Luca in pressing: «Valnerina abbandonata»

«Dopo mesi nessun tavolo di confronto»: nuova interrogazione del consigliere pentastellato sul tavolo della Regione

Un tratto del fiume Nera

«Dopo dieci mesi l’assessore Roberto Morroni non ha ancora convocato il tavolo di coordinamento con i sindaci per la manutenzione delle sponde del fiume Nera. Una presa in giro nei confronti di territori letteralmente abbandonati a sé stessi che continuano a pagare tasse, tra cui quelle dei consorzi di bonifica, dove però ai cittadini viene impedito di potersi mettere in sicurezza. Pena salatissime sanzioni e denunce penali». Così Thomas De Luca, capogruppo regionale del Movimento 5 stelle annuncia la presentazione di un’interrogazione puntando di nuovo i riflettori sulla «Valnerina abbandonata».

Fiume Nera e Valnerina «C’è da chiedersi – continua De Luca in una nota – come all’emissione di ogni bollettino di criticità da parte della protezione Civile regionale, coloro che hanno responsabilità e non intervengono non sentano un nodo in gola. E con che faccia oggi si presentino a chiedere un voto per le elezioni provinciali». Piano pluriennale per la Valnerina: «Era febbraio 2021 – riprende il Pentastellato – quando l’assemblea legislativa dell’Umbria aveva impegnato la giunta regionale ad istituire un tavolo di coordinamento con i sindaci dei comuni della Valnerina con l’obiettivo di redigere un Piano pluriennale di manutenzione delle sponde. L’obiettivo doveva essere quello di permettere ai proprietari frontisti di intervenire attraverso regole chiare, tutelando l’ambiente e le popolazioni. Dopo quattro mesi l’assessore Morroni aveva promesso entro pochi giorni la convocazione di un tavolo con i comuni, i soggetti interessati del territorio ed i servizi regionali, per formare un vero e proprio comitato di controllo e coordinamento che doveva occuparsi di tutte le tipologie di interventi necessari lungo il corso del fiume. Ad oggi ancora nulla». Scatta l’interrogazione: «Oggi – conclude – per l’ennesima volta presenterò un’interrogazione per adempiere urgentemente. Un ostruzionismo grottesco, non di fronte a richieste milionarie ma di fronte a popolazioni che chiedono di smettere di essere vessate».

I commenti sono chiusi.