Guasticchi all'attacco del ddl della giunta regionale slle riforme

di Dan. Bo.

L’Agenzia forestale unica progettata dalla giunta regionale per gestire le Comunità montane non piace alla Provincia di Perugia che, per bocca delle tre commissioni consiliari permanenti e del presidente Guasticchi, chiede che le competenze delle Montane passino alle Province. In ballo ci sono soldi e consenso. «La riforma endoregionale in corso di definizione in Umbria – dicono le tre commissioni che martedì si sono riunite per discutere del ddl della giunta regionale – non può bypassare la Provincia, né può dar vita a nuovi carrozzoni». «La giunta – attacca Guasticchi – fa finta che la Provincia non esiste».

Il fronte istituzionale Un attacco che inevitabilmente apre un altro fronte nel centrosinistra umbro. Se infatti, da una parte, la maggioranza di centrosinistra in giunta e Consiglio regionale disegna il futuro assetto istituzionale della regione in un modo, le stesse forze di centrosinistra in Provincia hanno idee radicalmente differenti.

La Provincia si auto-smentisce Nel corso del pomeriggio però la Provincia di Perugia, con una nota, smentisce l’altro comunicato arrivato in mattinata con le dichiarazioni del presidente Guasticchi. Una nota in cui si riportano gli esiti di un incontro avvenuto questa mattina fa tra Guasticchi stesso, la presidente della Regione Catiuscia Marini e il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli. Ogetto, ovviamente, la riforma endoregionale. L’esito? «Piena sintonia tra Provincia e Regione – si dice nel nuovo comunicato – che si concretizzerà, nei prossimi quindici giorni, in incontri bilaterali tra settori della Regione ed omologhi delle due Province per dare corpo al percorso di lavoro, all’interno del protocollo d’intesa collaterale sul disegno di legge di riforma endoregionale, consentire il proseguimento di questo positivo clima di collaborazione interistituzionale ed eliminare ogni tentativo di polemica da parte di chi spera di speculare sulle divisioni, senza intravedere prospettive per la comunità regionale».

Guasticchi: fanno come se la Provincia non esiste Nel resoconto mattutino erano riportate le parole di Guasticchi nei confronti del ddl della giunta regionale: «Nella bozza di disegno di legge regionale – ha sostenuto il presidente della Provincia – si finge che le province non esistano. Si è in qualche modo cavalcata l’onda emotiva presente nel Paese secondo cui il nostro è un ente inutile. Né la Riforma endoregionale in Umbria si potrà risolvere con una mera eliminazione e riassorbimento delle Comunità Montane». Nel mirino di Guasticchi finiscono poi anche le Unioni dei comuni: «Non è questa la strada per risolvere i problemi. Non possiamo accettare – ha detto – che si dia vita a sovrapposizioni istituzionali».

Pdl e Fli a sostegno In un ordine del giorno presentato dal Pdl invece, questo non smentito, si «auspica» che il presidente Guasticchi e la sua giunta «intervengano presso il Consiglio regionale, offrendo la piena disponibilità dell’Ente a farsi carico delle competenze svolte fino ad oggi dalle Comunità Montane, ritenendo non percorribile la strada della creazione dell’Agenzia forestale unica». Futuro e Libertà va anche oltre e sostiene che le competenze in mano alla Provincia garantirebbero anche «gli interessi del territorio e i diritti dei lavoratori precari». Diritti e interessi che evidentemente, a loro avviso, il ddl di palazzo Donini non garantirebbe.

Non abolire i Consorzi di bonifica Anche l’ipotesi di soppressione dei Consorzi di bonifica non piace alle commissioni, e in special modo a Pd e Socialisti riformisti che in una mozione chiedono di non cancellarli. Stesso concetto espresso anche dal Pdl che esprime una «valutazione negativa circa l’ipotesi di soppressione» invitando poi Guasticchi «a impedire tale operazione».

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