Dalla Prima commissione via libera alla riforma endoregionale

La Prima commissione del Consiglio regionale ha approvato con cinque sì e tre no (Pdl) la riforma del sistema amministrativo regionale predisposta dall’esecutivo di Palazzo Donini. L’atto, che andrà in Aula nella seduta convocata per il 19 dicembre (relatori Renato Locchi-Pd e Andrea Lignani Marchesani-Pdl), è stato emendato con le nuove norme sui consorzi di bonifica mentre, in conseguenza di quanto previsto dalla manovra governativa, sono stati stralciati gli articoli relativi alle funzioni delle Province. La Commissione discuterà martedì prossimo, prima di riprendere il confronto sui vitalizi dei consiglieri regionali, l’ordine del giorno dell’Idv sulla soppressione dei consorzi di bonifica che il capogruppo Dottorini ha auspicato possa essere condiviso da tutti i commissari.

Stralciato il capitolo Province In apertura di seduta l’assessore Gianluca Rossi ha richiesto lo stralcio degli articoli relativi alle funzioni delle Province «in seguito a quanto previsto dalla manovra governativa relativamente al futuro di questi enti»: la Commissione ha approvato all’unanimità, con l’eccezione di Damiano Stufara (Prc) che non ha partecipato al voto, avendo proposto di non stralciare subito quegli articoli «per evitare una scelta affrettata che anticipa la conversione del decreto governativo, col rischio di trovarci di fronte ad un quadro ulteriormente modificato».

Il summit A palazzo Donini invece, dopo la giunta politica di mercoledì mattina Catiuscia Marini ha incontrato i presidente delle Province umbre «per valutare le conseguenze della manovra» proprio sui due enti. «Non si possono abrogare con decreto legge – hanno detto – assemblee elettive democraticamente elette». Il timore, sottolineato dei tre, è quello di una «confusione istituzionale» e di un «blocco dell’attività amministrativa» causati «dal tempo ristrettissimo che il decreto impone alla Regione per la definizione, e l’approvazione, della legge regionale che dovrà regolamentare lo spostamento e l’organizzazione delle competenze».

Consorzi di bonifica Tornando a quanto successo in Prima commissione invece, gli emendamenti sui consorzi di bonifica illustrati dall’assessore Rossi nella precedente seduta, sono stati approvati con i voti della maggioranza: i consorzi resteranno tre (dato che l’unificazione avrebbe portato ad interventi sulla fiscalità generale) ed eserciteranno le funzioni delegate dallo Stato; non potranno assumere personale (né a tempo indeterminato né determinato) pena la perdita dei contributi regionali. Entro sessanta giorni dall’approvazione della legge di riforma endoregionale la giunta riscriverà la legge regionale 30 del 2004 («Norme in materia di bonifica») procedendo a ridefinire, fra l’altro, gli ambiti territoriali.

Rossi: lavoro non semplice «Giunge così a conclusione – dice un soddisfatto Rossi – un processo riformatore particolarmente complesso, che ha l’ambizione di ricomporre equilibri politici, amministrativi e gestionali secondo misure innovative dettate da economicità, efficienza ed efficacia». «Un lavoro non semplice – ha aggiunto Rossi – che ha comportato di volta in volta l’analisi e la riscrittura di deleghe e funzioni, la modifica di assetti, accorpamenti e scioglimenti, secondo una logica che razionalizza e semplifica l’intera macchina della pubblica amministrazione umbra. Un lavoro possibile anche grazie al contributo di tutti i soggetti coinvolti, sviluppato in un momento particolarmente difficile per il Paese». «Ora per l’Umbria – ha osservato ancora – si apre una fase nuova».

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