Soltanto in Umbra oltre il 40 per cento degli edifici danneggiati dal terremoto, nel giro di una settimana, rischiano di perdere il contributo per la ricostruzione. Arriva anche l’interrogazione dei parlamentari umbri della Lega sulla proroga della scadenza dei termini di presentazione delle scheda Aedes degli immobili resi inagibili dal sisma, che fin qui possono essere depositate entro il 31 marzo:
Ricostruzione a rischio per oltre 40% edifici inagibili «L’atto indirizzato al presidente del Consiglio richiede di convocare urgentemente il Consiglio dei ministri per emanare un decreto-legge per la proroga immediata dei due termini di presentazione delle schede Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) e della presentazione dei progetti di ricostruzione degli edifici» fissato al 30 aprile 2018, spiegano in una nota i parlamentari Virginio Caparvi, Luca Briziarelli, Riccardo Augusto Marchetti, Donatella Tesei, Simone Pillon e Stefano Candiani, insieme ai colleghi di Marche, Abruzzo, Toscana e Lazio. Nell’interrogazione leghista si fa presente il «quadro complesso e difficoltoso in cui si trovano a operare cittadini, professionisti e Comuni, più volte lamentato dagli ordini professionali territoriali. Le notifiche delle schede Fast (cui devono seguire le schede Aedes), ad esempio, sono state sostituite dalla pubblicazione in data vicina alla scadenza o sono state notificate tardivamente; oltre a ciò, i Tribunali presso cui devono essere giurate le schede Aedes, lamentano un notevole sovraccarico di lavoro e non riescono a fronteggiare nei tempi la grande richiesta».
Lega: «Serve subito decreto legge» Far slittare la scadenza del 31 marzo 2018, così da evitare che il 40 per cento degli edifici umbria perda il contributo di ricostruzione, però, non è cosa semplice, «perché – spiegano i parlamentari della Lega – mentre il termine del 30 aprile 2018 per i progetti di ricostruzione leggera può essere prorogato dal commissario fino al 31 luglio prossimo, il termine per la presentazione delle schede Aedes, fissato dalla legge, può essere prorogato solo con una norma di rango primario». Da qui la richiesta di senatori e deputati della Lega, che richiedono la convocazione urgente del Consiglio dei ministri «per un decreto-legge d’immediato differimento dei due termini allo scopo di risolvere effettive difficoltà di rispetto dei termini per i cittadini terremotati e i professionisti».
