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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 23:25

Regioni, Umbria perde la guida della commissione Affari europei e ottiene quella sul Digitale

La Conferenza, dopo il cambio al vertice Bonaccini-Fedriga, si riorganizza: ecco cosa cambia

Al centro il neo presidente Fedriga

di Daniele Bovi

L’Umbria perde la guida di una commissione pesante all’interno della Conferenza delle Regioni – quella che si occupa di Affari europei e internazionali – e al suo posto ottiene quella che lavora su innovazione tecnologica e digitalizzazione. Nelle scorse ore, infatti, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dopo l’avvicendamento al vertice (il presidente del Friuli, Massimiliano Fedriga, ha preso il posto di quello dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini) ha aggiornato le funzioni di coordinatore e coordinatore vicario delle commissioni.

I ruoli Queste ultime, essenzialmente, si occupano di formulare proposte e determinazioni sui diversi argomenti poi trattati dall’assemblea dei presidenti, che a loro volta hanno il compito, come Conferenza, di definire posizioni comuni ed elaborare documenti e proposte da presentare a governo e parlamento. La Affari europei è tornata alla Sicilia dopo che per alcuni anni (formalmente dal 2015) a guidarla era stata l’Umbria con l’ex presidente Catiuscia Marini; una guida esercitata di fatto anche da prima, visti i problemi interni all’allora giunta siciliana.

REGIONI, LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLE COMMISSIONI

Le materie La commissione (il cui coordinatore vicario sarà l’Emilia) si occupa di alcuni temi di peso come i fondi europei, essenziali in questa fase; tra le altre materie ci sono rapporti internazionali e con l’Unione europea, fondo sviluppo e coesione, aiuti di stato, regioni marittime e del Mediterraneo, cooperazione con i paesi in via di sviluppo, promozione all’estero e Italiani all’estero. Un’altra di quelle di peso, anche data la sua trasversalità, è la Affari finanziari, da decenni in mano alla Lombardia, confermata al vertice (vedi il ruolo del coordinatore tecnico, il potente segretario generale della Regione, Antonello Turturiello), con il Lazio come coordinatore vicario (l’Umbria è vice coordinatore, e quindi entrerebbe in campo in caso di assenza delle altre due).

Tesei La commissione che l’Umbria coordinerà (vice sarà il Friuli) si occuperà di materie come agenda digitale, transizione digitale della PA, imprese e terzo settore, di infrastrutture Tlc, smart city, mercato digitale e servizi online. «L’Umbria ha ottenuto importanti incarichi in commissioni strategiche – dice in una nota la presidente Donatella Tesei, che sarà anche membro del Comitato europeo delle Regioni – questo vuol dire sicuramente responsabilità ma anche l’opportunità di dare un fattivo contributo in settori che, specialmente in questo periodo storico che stiamo vivendo e nell’ottica del rilancio del paese, sono vere colonne portanti».

Fioroni «Inizia oggi una nuova sfida – dice invece l’assessore allo Sviluppo economico Michele Fioroni – che mi vedrà impegnato nei temi che da sempre mi appassionano e che oggi, più che mai, sono fondamentali per la ripresa e lo sviluppo del nostro paese. La transizione della PA, la digitalizzazione di imprese e Terzo settore, il sostegno ad un’economia sempre più ‘data-driven’ – sottolinea – sono solo alcune delle sfide che le Regioni sono chiamate ad affrontare e su cui concentrerò il mio lavoro come coordinatore».

Twitter @DanieleBovi

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