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martedì 25 gennaio - Aggiornato alle 05:08

Regione, pronostico rispettato: Reboani è uno dei nuovi ‘super direttori’

Dal primo gennaio prenderà il posto di Cipiciani e si occuperà dell’area «Risorse, programmazione, cultura e turismo»

Paolo Reboani

di Daniele Bovi

Come da pronostico, è Paolo Reboani uno dei nuovi ‘super direttori’ della Regione. La giunta nelle scorse ore ha infatti conferito l’incarico che riguarda l’area «Risorse, programmazione, cultura e turismo», fino a pochi giorni fa occupata da Carlo Cipiciani, l’unico tra i quattro apicali ai quali il contratto era stato rinnovato per un anno e non fino alla fine della legislatura. Reboani affiancherà quindi Luigi Rossetti, Stefano Nodessi Proietti e Massimo Braganti.

LA CACCIA AL NUOVO ‘SUPER DIRETTORE’

I nomi Per l’incarico hanno presentato il curriculum in cinque: oltre a Reboani e Cipiciani, a farsi avanti sono stati Fabrizio Fratini (dirigente del Consiglio nazionale delle ricerche), Luigi Crimaco e Giovanni Monti; questi ultimi due, però, sono stati esclusi per non aver maturato un’esperienza di almeno cinque anni nei settori richiesti. L’avviso pubblico in questi casi non genera alcuna graduatoria: essendo questi dei ruoli di natura fiduciaria, la scelta viene fatta dalla giunta senza valutazioni comparative. Reboani, che entrerà in servizio il primo gennaio, è stato indicato «considerata l’elevata esperienza maturata nel corso degli anni in occasione dei molteplici incarichi apicali ricoperti presso diversi Ministeri».

Chi è Il nuovo ‘super direttore’ è arrivato in Regione nel corso dell’estate, quando la giunta ha creato due nuove posizioni dirigenziali, che si occupano essenzialmente di Fondi UE e nazionali e di tutta la progettazione che ruota intorno a essi; posizioni ricoperte in entrambi i casi da Reboani. Romano classe 1965, il neo direttore ha un curriculum che ruota molto intorno ai temi del lavoro: tra i diversi incarichi, in passato è stato infatti presidente e amministratore delegato di Italia lavoro (ora l’Anpal di Domenico Parisi), consigliere economico e direttore generale dei ministeri del Lavoro e del Commercio internazionale.

Gli stipendi A fine ottobre la giunta ha deciso di ritoccare all’insù lo stipendio, portandolo da 120 mila a 130 mila euro; cifra alla quale andrà aggiunta la quota variabile, pari al 20 per cento. Della questione si è parlato nei giorni scorsi anche in consiglio regionale, con un’interrogazione del dem Michele Bettarelli con cui si chiedeva conto alla giunta dell’aumento degli emolumenti (che per la parte variabile riguardano anche Rossetti e Nodessi). «Un direttore regionale come Reboani, di cui andrebbe letto il curriculum, ha la responsabilità – ha risposto in aula l’assessore Michele Fioroni – di seguire processi molto complessi, a cui va riconosciuta una diversa pesatura. In precedenza c’erano cinque direttori e una spesa molto più alta».

Twitter @DanieleBovi

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