di D.B.
Quattro regioni al Pd, tre dove la competizione sembra più aperta e due incognite che potrebbero cambiare il quadro appena descritto, ovvero indecisi e astensionismo. A cinque settimane dal voto è questo lo scenario che emerge dal sondaggio pubblicato in queste ore dall’istituto Demopolis. I dati sono tratti dalle rilevazioni effettuate nel mese di aprile dall’istituto, diretto da Pietro Vento, su un campione rappresentativo dell’universo dei cittadini maggiorenni residenti nelle regioni interessate al voto. Se si votasse oggi secondo Demopolis in Umbria vincerebbe Catiuscia Marini con oltre dieci punti di vantaggio, Enrico Rossi sarebbe riconfermato presidente della Toscana (con oltre 20 punti di distacco) e Michele Emiliano in Puglia con oltre 10 punti.
Il sondaggio Queste le regioni dove l’istituto registra «un netto vantaggio». «Margini molto inferiori» invece nelle Marche dove il candidato del Pd Luca Cerascioli sembra in vantaggio sul presidente uscente Spacca e sul candidato del M5S Maggi. Molto più equilibrio in Liguria, in Veneto (Zaia in lieve vantaggio sulla piddina Moretti, gli altri sono lontani) e in Campania dove si profila un testa a testa tra Caldoro, presidente uscente, e l’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca con quest’ultimo in leggero vantaggio. Di fronte però ci sono oltre trenta giorni di campagna elettorale, con tutte le insidie che possono comportare, e una larghissima fetta di elettori da conquistare.
Astensioni Secondo i dati di Demopolis nelle sette regioni al voto il 18 per cento pensa di andare alle urne (ma potrebbe anche cambiare idea), il 45 per cento sostiene che non ci andrà e quindi solo il 37 per cento si dice sicuro di entrare al seggio. Insomma, solo poco più di un elettore su tre pensa di scegliere i propri rappresentanti il 31 maggio. Chi andrà ai seggi in Umbria si troverà in mano una scheda dove ci sarà anche il simbolo di «Iniziativa per l’Umbria», meglio nota alla cronaca politica come la ‘lista della presidente’.
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