di Daniele Bovi
Ora non ci sono più dubbi: sette regioni e oltre mille comuni andranno al voto il 31 maggio. A deciderlo, dopo settimane di incertezze e indiscrezioni, è stato giovedì il consiglio dei ministri che ha approvato il decreto legge «con le disposizioni urgenti per lo svolgimento contemporaneo delle elezioni regionali ed amministrative». In un primo momento, stando almeno alla naturale scadenza dei consigli regionali, si sarebbe dovuto votare a fine marzo, ma poi la legge di Stabilità 2015 ha provveduto a prorogare la validità delle assemblee di 60 giorni, con il fine di accorpare elezioni regionali e comunali. I 60 giorni scadrebbero il 28 maggio e così il decreto interviene stabilendo che «l’elezione può essere celebrata anche nella prima domenica successiva alla scadenza del predetto termine dei 60 giorni».
Impossibile prima del 27 maggio La finestra temporale va dal 15 aprile al 15 giugno ma «entro il 27 maggio 2015 – scrive il governo – non risulta possibile individuare una data idonea per la coincidenza del primo o secondo turno con festività religiose cristiane o ebraiche (Pasqua, Pentecoste), con festività civili (Anniversario della Liberazione, Festa del Lavoro) o con altre ricorrenze rilevanti ai fini dell’affluenza al voto (Adunata annuale degli Alpini). Il Consiglio dei ministri invita quindi le Regioni a voler indire i rinnovi dei Consigli regionali nella stessa data individuata per le elezioni amministrative».
Al voto Il 31 maggio in Umbria non si voterà solo per l’elezione del presidente della Regione e per il nuovo consiglio: alle urne infatti sono chiamati anche i cittadini di tre piccoli comuni, due in provincia di Terni e uno in quella di Perugia. Per quanto riguarda quest’ultima si sceglieranno sindaco e consiglieri a Valfabbrica, il municipio più grande di questa tornata (3.500 abitanti circa); in quella di Terni invece urne aperte anche per le comunali a Giove (1.900 abitanti) e Calvi dell’Umbria (1.800). A Valfabbrica sindaco è Ottavio Anastasi, che guida una coalizione di civiche che fanno capo al centrosinistra.
LEGGE ELETTORALE, LE CRITICHE DEL CORRIERE DELLA SERA
Comuni A Giove invece il primo cittadino è Alvaro Parca, mentre Calvi nei mesi scorsi ha perso improvvisamente il suo. Era il 9 giugno infatti quando un attacco cardiaco ha messo fine alla vita di Silvano Lorenzoni, 63 anni, da tempo primo cittadino del piccolo comune; una tragica scomparsa dopo la quale il municipio è retto dal vicesindaco Alfio Nesta.
Ricorsi Strettamente connesso al tema delle elezioni c’è quello della legge elettorale, della quale si tornerà a parlare venerdì, quando alla Camera si discuterà l’interpellanza presentata dalla deputata di Scelta civica Adriana Galgano. Poi, lunedì mattina a Perugia, verrà presentato il ricorso urgente al tribunale civile di Perugia preparato dal Comitato per la democrazia in Umbria. Ad occuparsene sarà il professor Felice Besostri, uno di quelli che è riuscito a far mandare in soffitta il Porcellum. Poi, in caso da qui al voto nulla cambiasse, dopo la proclamazione degli eletti arriverà anche quello al Tar dell’Umbria.
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