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sabato 4 dicembre - Aggiornato alle 06:13

Regionali, i civici stringono i tempi: incontri coi partiti su programma poi la rosa di nomi

Vertice martedì sera del coordinamento dell’Umbria dei territori: ok a road map proposta da Verini con chiusura entro fine settimana

L'assemblea all'Europalace di Todi

di Ivano Porfiri

Una prima riunione, dopo la costituzione, sabato scorso a Todi, del coordinamento unitario dell’Umbria dei territori, nato per raccordare tutte le esperienze civiche dell’area di centrosinistra in vista delle elezioni Regionali dle 27 ottobre prossimo, è avvenuta martedì sera a Perugia. Il summit è servito per analizzare la situazione e dare il via al percorso per chiudere una alleanza civica intorno a un programma e individuare un profilo che possa guidarla come candidato presidente.

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Chi c’era Secondo quanto si è appreso, erano presenti Floriano Pizzichini (che insieme al sindaco di Assisi Stefania Proietti è stato tra i promotori dell’Umbria dei territori); Sergio Santini, coordinatore del ‘Movimento delle Idee e del Fare’, il cantiere civico del duo Ferrucci-Fora per intendersi; Stefania Piccolotti per L’Altra Umbria, che raccoglie le liste civiche più marcatamente di sinistra; presente anche un rappresentante di Europa Verde, aggregazione ambientalista presente anche a livello nazionale.

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Ok a Verini, ma con distinguo Da quello che trapela, è stato ribadito il percorso già indicato nella riunione di Todi ovvero di lavorare in primis su un programma condiviso, per poi concentrarsi sui nomi dei possibili candidati presidente. Intanto, però, sarebbe stata valutata positivamente l’apertura del commissario Pd, Walter Verini, che ha chiesto proprio al cantiere civico di prendere in mano la situazione e avanzare la sua proposta ai partiti. In una nota diramata mercoledì pomeriggio, l’Umbria dei territori definisce la presa di posizione di Verini «un importante passo in avanti a cui altri dovranno seguire affinché il percorso di dialogo possa portare ad un progetto realmente capace di battere le destre, far ripartire l’economia umbra e combattere la diseguaglianza. Tuttavia – viene sottolineato – ogni confronto ha bisogno di nascere nella chiarezza delle reciproche posizioni. Non può coesistere l’apertura del commissario e la contestuale posizione di pezzi del Partito democratico (sindaci, dirigenti, eletti) che ogni giorno si esprimono a sostegno di un candidato civico che, come ormai evidente, non solo non unisce il fronte civico, ma rischia di dividere anche il Pd».

Rosa di nomi Per fare tutto ciò, secondo i civici «c’è bisogno non solo di un metodo diverso nella scelta della candidato alla presidenza, ma anche di una discontinuità nei programmi e nelle persone con cui la nuova coalizione progressista si candida a governare l’Umbria. E così, nel giro di un paio di giorni, Umbria dei territori stringerà sui punti programmatici principali e incontrerà le varie forze politiche dal Pd ai Socialisti di Bacchetta, al Movimento 5 stelle compreso. «Solo al termine di questo confronto sulle idee programmatiche – viene detto -, la coalizione civica, si assumerà l’onere di portare al tavolo della coalizione una proposta forte e rappresentativa per il ruolo di candidato presidente». L’obiettivo è chiudere con una piattaforma programmatica e una rosa di nomi entro fine settimana, proprio come chiesto dal Pd. In questa rosa non dovrebbe esserci quello di Stefania Proietti, che resta intenzionata a guidare il Comune di Assisi. Sullo sfondo resta, invece, quello del presidente di Confcooperative, Andrea Fora, di cui è stata ancora stigmatizzata la «fuga in avanti» che, secondo molti, è il super favorito a guidare la coalizione contro il centrodestra a trazione leghista.

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