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martedì 7 dicembre - Aggiornato alle 17:08

Regionali, FdI punta alla doppia cifra. Giorgia Meloni: «Il vice di Tesei sarà Squarta»

Presentata la lista alla Sala dei Notari: «I nostri candidati possono fare la differenza»

-©Fabrizio Troccoli

«Il ticket secondo me avviene naturalmente con la seconda forza della coalizione, quindi non ho dubbi che sara’ con un esponente di Fratelli d’Italia. Ne sono certa». Giorgia Meloni indica l’obiettivo presentando la lista di Fratelli d’Italia per le elezioni regionali in Umbria: essere la seconda forza del centrodestra dopo la Lega. E fissa anche l’asticella: «Un sondaggio oggi ci dà all’8,9%. Io li leggo sempre con la coda dell’occhio perché su di noi non ci hanno mai preso, ma fa ben sperare. In Umbria possiamo fare pure meglio». Il sogno è la doppia cifra in modo da staccare Forza Italia e assegnare a Marco Squarta la vicepresidenza al fianco di Donatella Tesei. «Mi aspetto – dice in una Sala dei Notari piena – di vedere riconosciuto un lavoro fatto sul territorio da persone capaci che amano questa regione e della credibilità di una forza politica che non ha scelto mai le scorciatoie».

FOTOGALLERY: MELONI ALLA SALA DEI NOTARI

Fare la differenza Certo, la partita non è già vinta. «In Umbria si gioca una sfida importante – sottolinea Meloni – per questa ragione schieriamo una lista capace di fare la differenza nella nuova amministrazione. Qui purtroppo c’è una realtà devastata, massacrata dalle clientele e dagli interessi di parte. Contiamo su una squadra di persone preparate e competenti per trovare insieme il coraggio di rialzarci perché è drammatico che si parli di una regione così straordinaria per gli scandali sulla Sanità. Con queste elezioni gli umbri hanno l’occasione di rispondere alla gente asserragliata nel palazzo. Solamente con una nuova gestione l’Umbria saprà tornare a competere sulla qualità».

FOTOGALLERY: I VOLTI DELLA LISTA FDI

La lista Capolista è Marco Squarta (attuale portavoce del centrodestra in Consiglio regionale), seguono Pietro Bellini (già sindaco di Preci), Paul Dongmeza (revisore dei conti e commercialista, fondatore e presidente dell’associazione Umbria Africa), Sergio De Vincenzi (consigliere regionale, al vertice di Umbria Next), Lucia Droghetti (dipendente regionale), Emanuele Fiorini (consigliere regionale, dipendente dell’Ast di Terni), Moreno Fortini (manager, capogruppo FdI nel Consiglio comunale di Assisi), Andrea Garbini (imprenditore), Angela Leonardi (già consigliere comunale a Perugia con Romizi, si occupa dei diritti degli animali), Alessandra Leoni (avvocato e consigliere dell’Ordine di Foligno), Manuel Maraghelli (direttore commerciale di un’azienda umbra che produce olio), Eleonora Pace (segretaria provinciale FdI Terni e capogruppo nel Consiglio comunale di Narni), Raffaella Pagliochini (avvocato, presidente del Consiglio comunale di Todi), Cecilia Passeri (ingegnere edile di Gubbio), Elena Proietti (amministratore di un ambulatorio medico e assessore allo sport del Comune di Terni), Gianluigi Rosi (medico, esperto in management sanitario), Elda Rossi (insegnante di Lettere, esponente di Umbria Next), Michela Sciurpa (imprenditrice, già candidata alle elezioni europee), Sara Spezzi (avvocato, già sindaco di Acquasparta) e Pietro Valentini Marano (medico veterinario).

TUTTE LE LISTE DEPOSITATE

Cambiare classe dirigente Alla presentazione, presente Donatella Tesei, insieme ai vertici di Fratelli d’Italia in Umbria, senatore Franco Zaffini e deputato Emanuele Prisco. «L’attuale classe politica ha tolto la speranza e il futuro a chi lo merita – ha detto Tesei -. Avremmo dovuto pensare alle elezioni nel maggio 2020 ma per i noti fatti di Sanitopoli siamo qui ora, l’Umbria ha urgenza di cambiare classe dirigente per ricostruire il proprio futuro». «In un mondo in cui i ragazzini si occupano di cambiamenti climatici e i governanti delle merendine è nostro motivo di vanto esserci sempre occupati di questioni serie – ha aggiunto Franco Zaffini -. Quello che sta accadendo ora in Umbria lo attendiamo da mezzo secolo, Fratelli d’Italia è la miglior possibilità di riscatto». Ha concluso Emanuele Prisco: «Anche in Umbria il M5s fa il vassallo del Pd, i nostri avversari politici mascherano dietro la faccia presentabile di un imprenditore un accordo impresentabile. I nostri giovani non ci chiedono un lavoro, come ad altri, ma solo un’opportunità per poter dimostrare il loro valore indipendentemente dalle tessere di partito».

 

 

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