di Daniele Bovi

Così come quelli del resto d’Italia, anche gli elettori umbri andati alle urne per i referendum si sono espressi in modo pressoché simile per i quattro quesiti relativi al lavoro; per quello relativo alla cittadinanza, invece, le differenze sono più significative. Nei primi quattro casi il Sì ha vinto con una percentuale fra l’89,2 e il 90,7 per cento, mentre il quinto con il quale si chiedeva il dimezzamento da 10 a 5 anni del tempo per ottenere la cittadinanza (allineando così l’Italia a paesi come Germania, Francia e altri), ha ottenuto il 64,1 per cento.

I risultati Per il primo quesito, quello relativo al reintegro dopo un licenziamento ritenuto illegittimo, i Sì vanno dal 72,7 per cento di Poggiodomo al 95,2 di Sant’Anatolia di Narco; per il secondo su licenziamenti e indennità, i Sì vanno dal 70 per cento di Poggiodomo al 91,3 di Scheggino; per il quesito 3 (tutela dei contratti a termine) dal 76,7 di Vallo di Nera al 94,2 di Sant’Anatolia; per il 4 (quello sulla responsabilità per gli infortuni sul lavoro) dal 73,2 per cento di Vallo di Nera al 90,8 di Penna in Teverina. Insomma, per i primi quattro quesiti le differenze fra minimo e massimo oscilla dai 17 ai 22 punto.

REFERENDUM, AFFLUENZA: LA MAPPA CON TUTTI I RISULTATI

I Comuni Per il quinto quesito invece si parla di quasi 32 punti percentuali: il minimo si tocca a Poggiodomo con appena il 41,6 per cento (unico Comune insieme a Scheggino dove vincono i No), mentre il massimo a Ficulle col 73,4 per cento. Oltre il 70 per cento anche Penna in Teverina, Paciano e Polino e, subito dopo, arriva Perugia: nel capoluogo di Regione i Sì hanno toccato il 69,5 per cento e a Orvieto il 69,4. Quasi 30, nel complesso, i Comuni umbri dove i Sì ottengono risultati sopra la media: tra questi anche Corciano (64,3), Spoleto (64,8), Foligno (65,02) e Castiglione del Lago (68,02). Sotto l’asticella anche altri grandi Comuni come Gualdo Tadino (56,8 per cento), Umbertide (59,2), Città di Castello (59,6), Gubbio (61,6) e Bastia (62,6), mentre Amelia, Assisi, Marsciano, Todi, Terni e Narni si collocano poco sopra il 63 per cento.

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