Sindaci e consiglieri di tutta l’Umbria chiamati alle urne il 30 marzo per eleggere i nuovi presidenti delle due Province. Lunedì si sono chiusi i termini per la presentazione delle candidature, senza nessuna sorpresa rispetto alle ipotesi degli ultimi giorni.

Perugia A Perugia sarà corsa a due. Il centrodestra schiera la sindaca di Castel Ritaldi, Elisa Sabbatini, mentre il centrosinistra quello di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti. In tutto i potenziali “grandi elettori” chiamati a votare nel seggio di Villa Umbra (a Pila) dalle 8 alle 20 saranno 830. Istituito anche un seggio mobile che provvederà alla raccolta del voto degli elettori eventualmente impossibilitati a recarsi presso a Pila.

Terni Partita interessante a Terni, dove si torna al voto dopo l’elezione in consiglio regionale della sindaca di Amelia, la forzista Laura Pernazza. La sorpresa della candidatura del sindaco del capoluogo, Stefano Bandecchi, ha destabilizzato gli equilibri interni alle coalizioni di centrodestra e centrosinistra, ma alla fine ogni fazione sembra aver trovato la quadra e alla conta delle firme, per concorrere al posto da numero uno dell’ente provinciale, ecco Lorenzo Lucarelli (94 sottoscrizioni totalizzate) e Roberta Tardani (92), rispettivamente sindaco di Narni e di Orvieto.

Termometro politico La tornata elettorale, dunque, se non restituisce il quadro degli umori tra i cittadini, quantomeno può rappresentare un termometro politico interno ai partiti. Il colpo di Bandecchi ha trattenuto per qualche giorno in più le decisioni degli altri e non è escluso che le scelte finali possano aver provocato qualche mal di pancia che, nel segreto delle urne, potrebbe tradursi in qualche voto inaspettato. Intanto rispetto al proprio ristretto bacino elettorale (seppure con un peso massiccio per il sistema elettorale di riferimento basato sul voto ponderato), il primo cittadino di Terni ha sfiorato quota 70 firme a supporto delle propria candidatura. Quanti voti sarà in grado di totalizzare, considerato che il suo partito, Ap, non governa da nessuna parte, sarà curioso scoprirlo.

L’incognita Bandecchi Nei giorni scorsi si era parlato inoltre di fratture interne al centrodestra proprio legate alla figura del leader di Alternativa popolare. Potrà Tardani contare su tutti i compagni di coalizione? Stessi dubbi aleggiano sul potenziale risultato di Lucarelli. Il centrosinistra ha giocato in silenzio fino all’ultimo, anche se le indiscrezioni nel frattempo correvano. Altri sindaci, di Comuni più piccoli, pare fossero pronti alla discesa in campo, ma il contesto ha dettato le condizioni finali: sarà sfida tra numeri uno dei principali Comuni.

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