Con sette voti a favore, due contrari e tre astenuti il consiglio provinciale di Perugia venerdì ha dato il via libera all’assestamento di bilancio. Un bilancio non facile tra spese da rivedere e crediti dallo Stato ancora da incassare. La verifica di tutte le voci di bilancio dell’anno in corso ha permesso di integrare il fondo di riserva per 226 mila euro. «Un saldo attivo – spiega l’ente di piazza Italia – che deriva dalla differenza tra le maggiori e minori entrate correnti e dalle spese correnti. Ulteriori risparmi per 929.178 euro relativi al 2014 sono stati determinati dalla rinegoziazione dei mutui in essere con la Cassa depositi e prestiti. Di essi, 160.618,17 sono già destinati a spese in conto capitale, i restanti 768.559,83 confluiranno nell’avanzo vincolato di amministrazione per spese in conto capitale».
Crediti Nel suo intervento, il presidente Nando Mismetti ha concentrato l’attenzione sulla riscossione dei crediti il cui importo è considerevole, aggirandosi intorno ai 5 milioni di euro, che lo Stato deve alla Provincia di Perugia. Il presidente ha ribadito i punti nodali su cui deve svolgersi l’attività dell’ente che contemplano, da parte di Comuni, l’utilizzo della comunicazione, l’adesione alla procedura degli appalti e le convenzioni con la polizia provinciale il cui utilizzo deve essere rivisto a cominciare dall’impiego di cavalli che non ci sono più. «La Provincia che verrà non avrà niente a che vedere con la sua storia di 150 anni – ha detto – ma sarà un livello di area vasta a supporto dei Comuni e da qui si deve ripartire. Bisogna lavorare in coerenza con le funzioni fondamentali che sono la viabilità, l’edilizia scolastica, l’ambiente e le pari opportunità».
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Spese e personale Nel mirino poi andranno messe le partecipazioni così come tutte quelle sedi decentrate per le quali l’ente di Piazza Italia paga un affitto. Mismetti ha affrontato anche la situazione che sta vivendo il personale e, a tal proposito, si è detto «preoccupato» per lo stato di agitazione dei dipendenti e ha rivolto un appello anche alle organizzazioni sindacali «affinché si tenga aperto il confronto, tenendo in massima considerazione l’alta professionalità dei dipendenti provinciali che sono un patrimonio per la collettività che non deve essere disperso».
2015 ancora più difficile Tornando al bilancio, durante il dibattito l’ex assessore Roberto Bertini ha detto che il prossimo documento contabile «si annuncia ancora più difficile», mentre Maria Pia Bruscolotti spera che dopo questo ok si inizi subito a lavorare ad una profonda revisione delle spese. Dai banchi di Forza Italia invece Riccardo Meloni ha detto che «anziché una rinegoziazione dei mutui sarebbe stato più opportuno allungare i tempi in modo da avere maggiore liquidità». Un no all’assestamento, quello di Forza Italia, che Massimo Perari vede come il frutto di una riflessione sulla gestione negativa del bilancio da parte del nuovo presidente Mismetti».
