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venerdì 6 agosto - Aggiornato alle 00:05

Pronto soccorso, Coletto convoca vertice con le aziende. Gentili: «Mancano i medici»

Incontro la prossima settimana per fare il punto sulla rete dell’emergenza e 118. Il dg dell’Usl 1: «Occorre razionalizzare mantenendo i servizi»

Il pronto soccorso di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

L’emergenza dell’emergenza, per usare un gioco di parole anche se la questione è serissima. Il caso di Passignano sul Trasimeno, dove dalla prossima settimana il servizio di pronto soccorso e 118 sarà rivisto (la vicenda ha scatenato una rivolta bipartisan), è solo un elemento di un quadro più ampio. Per fare il punto sulla rete dei pronto soccorso umbri l’assessore alla Sanità, Luca Coletto, ha convocato un incontro che si terrà la prossima settimana: intorno a un tavolo, oltre a Coletto, il nuovo direttore della sanità regionale Massimo Braganti, i vertici delle due aziende ospedaliere e delle due Usl.

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L’incontro La riunione servirà per tracciare un quadro della situazione che, spiega a Umbria24 il direttore dell’Usl Umbria 1 Gilberto Gentili, per quanto riguarda la carenza di medici «è drammatica, a livello nazionale e regionale». La decisione relativa a Passignano si basa proprio sulla carenza di professionisti in questo settore: «È un mestiere che non attira molto – continua Gentili – e reclutare è difficile. La situazione è al limite anche per quanto riguarda le guardie mediche e si stanno cercando soluzioni per mantenere coperti i livelli di assistenza e, relativamente al lago, anche pensando alla stagione turistica».

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Non ci sono i medici I problemi di reclutamento ci sono anche per altre specializzazioni, come emerso anche nelle fasi più difficili dell’emergenza sanitaria: «Per esempio – dice Gentili – abbiamo aperto delle procedure per anestesisti e radiologi, ma non è stata presentata neanche una domanda. Negli anni scorsi di questi fattori andava tenuto conto quando si faceva la programmazione». Tornando alla situazione dei pronto soccorso regionali (la Regione sta lavorando anche all’attivazione di un servizio di elisoccorso autonomo, con la solita annessa bagarre fra campanili sulla localizzazione), il tema «non è tanto capire se sono troppi o pochi in Umbria; finché ci sono i servizi vanno coperti. Il paradosso è che se si presentassero dieci medici, in termini economici non avrei alcun problema ad assumerli».

Razionalizzazione Da ultimo, una rassicurazione: «Le persone – assicura il dg – non verranno lasciate in balia degli eventi: la rete andrà però razionalizzata mantenendo i servizi». La questione, come dimostra il caso Passignano, è politicamente delicatissima e taglia trasversalmente gli schieramenti, con i diversi rappresentanti impegnati a difendere i territori elettorali di riferimento.

Twitter @DanieleBovi

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