Con 22 voti a favore il piddino Giacomo Leonelli è il nuovo presidente del Consiglio provinciale di Perugia. L’elezione del neo presidente, arrivata dopo le dimissioni di Luciano Bacchetta, ora candidato sindaco a Città di Castello, è arrivata alla prima votazione nella quale erano richiesti i due terzi di voti favorevoli. Oltre ai 19 voti della maggioranza quindi a favore di Leonelli hanno votato anche tre membri del centrodestra. Una parte della minoranza guidata dal Pdl ha optato per la scheda bianca, mentre un voto è andato al capogruppo dell’Idv Franco Granocchia. A favore di Leonelli potrebbero aver votato (il voto era a scrutinio segreto) anche Valerio Bazzoffia di Fli e Giancarlo Carocci, ex leghista ora confluito nell’Fdu di Francesco Polidori. Una larga maggioranza che sta a significare anche come i mal di pancia all’interno del Pd si siano calmati.
Ronconi furioso per il soccorso «bianco» Un soccorso «bianco» che ha mandato su tutte le furie il consigliere provinciale dell’Udc Maurizio Ronconi: «Il centrodestra – ha detto poco dopo l’elezione Ronconi – si sfalda ed accorre alla corte del Pd “offrendo” i voti necessari per eleggere il nuovo presidente del Consiglio. C’è solo da rammaricarsi quando la politica viene sostituita dal “corridoio” anche perché questo spesso non è ben illuminato e non sempre appare visibile quel che avviene. Il sospetto di una opposizione incerta e troppo incline al trasversalismo, era ormai ben presente e tuttavia il soccorso della destra verificatosi oggi va al di là di ogni pessimistica previsione e conferma il proposito dell’Udc dell’Umbria a voler costruire una alternativa su basi diverse e ben comprensibili a tutti gli umbri».
Leonelli si pone tre obiettivi Il neo presidente Leonelli ha invece ringraziato «tutto il Consiglio provinciale per la fiducia espressa fin dalla prima votazione». «Come presidente del Consiglio – ha continuato Leonelli – mi pongo tre obiettivi: consentire a tutti i consiglieri di poter lavorare liberamente e nei modi previsti dai regolamenti, dare maggiore centralità al Consiglio e favorire la comunicazione delle proposte e degli studi effettuati sia in aula che nelle commissioni. L’amministrazione provinciale e quest’assemblea hanno già dimostrato in questi due anni di quanto la Provincia non fosse un ente inutile ma una struttura di grande ausilio per i comuni e i territori in generale». Prima dell’investitura del nuovo presidente, Marco Vinicio Guasticchi, presidente della giunta, ha chiesto ai consiglieri e agli assessori «uno scatto di orgoglio in difesa del ruolo e del grande lavoro svolto dall’ente a favore dei cittadini e dei comuni contro chi, in malafede e con scarse conoscenze, continua a considerare inutile la Provincia».

