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sabato 4 dicembre - Aggiornato alle 05:37

Pizzoni: «Parco delle scienze e Palazzo delle start up, così creeremo lavoro»

Intervista al candidato sindaco del centrosinistra a Foligno: «Piano di manutenzioni per le periferie e le frazioni»

Luciano Pizzoni (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Prosegue con Luciano Pizzoni, sostenuto da Pd, Patto per Foligno, Foligno in Comune, Foligno soprattutto e Foligno 2030, la serie di interviste che Umbria24 ha dedicato ai candidati sindaco della città.

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Iniziamo dal principio, perché si è candidato a sindaco?
Mi è stato chiesto di guidare un progetto civico composto da cinque anime e per puro spirito di servizio, come ho già avuto modo di spiegare più volte, ho accettato. Foligno ha concluso un ciclo, quello della ricostruzione post sisma del ’97 e ora deve guardare avanti. Per progettare il futuro servono passione, competenza e risposte nuove per un mondo che cambia. Ho scelto di dare il mio contributo, mettendo a disposizione la mia esperienza di manager di azienda e le mie competenze per costruire un nuovo modello di sviluppo, fondato su innovazione, sostenibilità, lavoro, ricerca, formazione, coesione sociale, sicurezza, efficienza della macchina amministrativa.

In caso di vittoria quali sono le tre misure che varerebbe nei primi cento giorni di amministrazione?
Inizieremo a lavorare sull’area dell’ex Zuccherificio. Sulla quale ci giochiamo parte della nostra credibilità di amministratori. In campagna elettorale mi sono speso per attivare, fin da subito, il progetto del Parco delle Scienze e delle Arti. Fin dal primo giorno marcheremo tutte le varie tappe dell’accordo definito e le faremo evolvere per avviare questo progetto che per noi è più di un sogno. Secondo: nella futura Giunta mi prenderò la delega all’Innovazione iniziando immediatamente un riordino della macchina amministrativa. Le otto aree dirigenziali esistenti saranno accorpate per lasciare spazio a una nuova Area Innovazione. Che avrà il compito sia di velocizzare le procedure amministrative, sia di reperire i fondi nazionali ed europei attraverso un pool di esperti. Terzo: spingeremo per un piano di intervento di manutenzione per le periferie e le frazioni. Foligno non è solo centro cittadino ma comprende un vasto territorio anche montano.

Futuro dell’area dell’ex Zuccherificio, quali sono le sue intenzioni?
Come ho detto in precedenza, l’ex Zuccherificio è uno spazio di enorme importanza a ridosso del centro storico. Non in contrasto con il suo sviluppo, ma a integrazione con questo. Un polo a completamento delle attività del centro. Ne faremo un polo di sviluppo e innovazione con il Parco della Scienze e delle Arti e valuteremo la possibilità di costruirci il teatro che alla città del Piermarini manca. Sarà il nuovo fiore all’occhiello per tutta Foligno.

Tessuto economico e produttivo, quali interventi conta di introdurre per favorirne lo sviluppo?
Foligno è il polo industriale più dinamico dell’Umbria. La strada per il futuro è tracciata: sostenere le aziende esistenti, aiutare le nuove, anche con la creazione di un Palazzo delle start up. A questo aggiungiamo corsi di formazione e tirocini: così creeremo lavoro. Il Comune, in tutto questo, sarà la cabina di regia. Il sostegno al tessuto produttivo e all’occupazione si farà anche investendo su digitalizzazione, nelle filiere produttive nuove, in elementi e servizi che possano portare l’economia locale sulla scena nazionale e internazionale. Si farà leva sulla partnership pubblico-privata per intercettare meglio i fondi europei e costruire nuovi progetti di sviluppo insieme alle piccole e medie imprese della città.

Centro storico e movida, cosa debbono aspettarsi i residenti, commercianti e giovani?
Vogliamo che la cosiddetta ‘movida’ non diventi solo un luogo legato al buon bere e mangiare, ma anche un polo attrattivo per i giovani e le loro iniziative. Vogliamo riempire di contenuti buoni un contenitore bellissimo, il centro storico. Per questo valuteremo l’apertura di uno spazio dove possano organizzare eventi. Favoriremo, inoltre, la possibilità di estendere l’area della movida altrove, anche in zone che oggi hanno una minore visibilità, facendo così respirare le aree più congestionate. Accanto a questo, però, ci impegnano a una oculata gestione di queste attività con la realizzazione di bagni pubblici, una regolamentazione precisa per la somministrazione delle bevande alcoliche e il rispetto degli orari di tutela per i residenti del centro.

Infrastrutture e collegamenti, sull’avvio di quali cantieri impegnerebbe i suoi sforzi?
E’ fondamentale l’elaborazione di un piano straordinario per le manutenzioni stradali e progetti per lo snellimento intelligente della viabilità, anche con il miglioramento di parcheggi di interscambio. C’è poi il progetto della Variante Sud, collegamento che decongestionerà una zona attualmente molto trafficata. In questo caso, però, occorre intervenire per sbloccare i fondi ministeriali e procedere. Sul versante del ferro, si lavorerà per inserire Foligno nel sistema di collegamenti ferroviari dell’alta velocità, favorendo l’accesso ai principali snodi ferroviari dell’Italia centrale. Va infine valorizzata e riaffermata la centralità delle Officine Manutenzione Ciclica (ex Ogr) di Foligno, che rappresentano una realtà il cui ruolo va salvaguardato sia in termini occupazionali sia d’incremento delle attività.

Caso Rasiglia e turismo, qual è la sua ricetta?
Rasiglia è una risorsa e un modello di sviluppo per gli altri borghi e frazioni. Una comunità si è data da fare per valorizzare la sua bellezza e partecipare attivamente alla promozione e all’incontro con i turisti. Ora vanno realizzati servizi adeguati, va aiutato il commercio con pratiche snelle e senza frapporre barriere allo sviluppo alle botteghe ed esercizi commerciali, va realizzato un parcheggio adeguato per picchi turistici. Rasiglia è un’opportunità per arricchire la nostra offerta turistica, vogliamo che sia un modello da replicare in altre frazioni.

Povertà e inclusione, la sua amministrazione quali politiche sociali proporrebbe?
Rafforzeremo lo sportello unico per la povertà, collaboreremo con i centri sociali e le associazioni che intercettano e affrontano quotidianamente questi problemi. Realizzeremo dei corsi di formazione e borse lavoro per aiutare chi perde il posto e ha difficoltà a ritrovarlo perché in età avanzata. Assumeremo un ruolo attivo nelle politiche del lavoro. Realizzeremo progetti formativi di inclusione sociale nelle scuole e nei centri sociali.

Quintana, come centrare il cambio di passo?
Daremo una delega specifica per i rapporti dell’amministrazione comunale con l’Ente Giostra e faremo uno sportello di collegamento diretto tra l’amministrazione ed Ente stesso. Analizzeremo insieme gli interventi di riqualificazione intorno al Campo de li giochi, penso alla piscina e alla palestra. E poi proporremmo un’analisi delle attività di promozione a livello nazionale e internazionale per rafforzare la situazione economica.

Perché un folignate dovrebbe votarla?
Perché rappresento la novità di questa tornata elettorale. La mia candidatura è il punto più alto di civismo mai visto a Foligno. Non solo. Il 90% dei nostri candidati non ha mai avuto ruoli amministrativi. Abbiamo davanti l’opportunità di connetterci con il nostro futuro. E lo possiamo fare senza chiudere la città in sé stessa, senza paure, aprendoci alle opportunità che ci si presentano davanti. Il rilancio della centralità di Foligno nel quadro regionale passa per la valorizzazione delle eccellenze produttive, culturali e ambientali nel panorama nazionale. Per realizzare tutto ciò occorrono azioni mirate e nuove politiche comunali, capaci di intercettare meglio i bisogni della comunità.

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