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sabato 12 giugno - Aggiornato alle 23:46

Piccole piscine rischiano chiusura, Meloni: «Serve proroga per adeguamenti»

Pressing sulla giunta affinché conceda più tempo ai titolari per una serie di interventi previsti da regolamento regionale

©Fabrizio Troccoli

«La giunta proroghi l’estensione dei termini di durata del nulla osta all’esercizio temporaneo dell’attività al fine dell’adeguamento delle piscine». Lo sollecita la vicepresidente del consiglio regionale Simona Meloni (Pd), evidenziando come «attualmente in mancanza della proroga diversi impianti di medie e piccole dimensioni si trovano si trovano nella condizione di non poter riaprire malgrado la straordinarietà della situazione economico e sanitaria».

In particolare, Meloni fa riferimento «alle linee di indirizzo con cui, ad aprile 2019, venne concessa la proroga sugli adeguamenti delle piscine previsti dall’articolo 18 comma 2 del regolamento regionale 2 del primo aprile 2008» e specifica che la proroga andrebbe concessa «tenuto conto delle difficoltà economiche e gestionali patite nell’ultimo anno e mezzo di pandemia dai titolari degli impianti». Senza proroga, dunque, questi piccoli imprenditori «no hanno ancor avuto la possibilità – dice la vicepresidente dell’assemblea legislativa – di concludere il Piano di adeguamenti previsto dalla normativa vigente, nonostante, però, siano comunque nelle condizioni di poter assicurare l’igiene, la sicurezza, la funzionalità della piscina e la qualità dell’acqua, in conformità con quanto stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003». Da qui la richiesta alla giunta per permettere ai titolari di queste piscine, «di riprendere la propria attività, così da sfruttare la stagione balneare e la presenza in Umbria di molti turisti e scongiurarne la definitiva chiusura».

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