Una seduta della commissione spending review

di Daniele Bovi

Una sorta di commissione sulla revisione della spesa 2.0, o qualcosa di simile. Lunedì mattina a palazzo dei Priori la Controllo e garanzia, guidata dalla pd Mori, è tornata a discutere della legittimità o meno della commissione sulla revisione della spesa che si riunisce ogni martedì pomeriggio e che terminerà i suoi lavori alla fine di dicembre. Accanto alla questione di legittimità posta dall’opposizione però, lunedì s’è fatta strada la volontà bipartisan di dare vita, da gennaio, ad una commissione vera e propria con il timbro del consiglio comunale. A fare l’apertura è stato il capogruppo di Forza Italia Piero Sorcini: «Sono d’accordo – ha detto – con l’ordine del giorno avanzato da qualche tempo dalla consigliera Rosetti del M5S, bisogna dar vita ad una commissione ordinaria. Quanto alla legittimità, dovevamo approfondire immediatamente ma ciò non è stato fatto. Ormai questa fase la vedo superata».

Nuova fase Secondo Sorcini quello che sta portando avanti l’assessore Calabrese è un lavoro di «sgrossamento» dei numeri che «una commissione ad hoc poi potrà approfondire». Un organo che Vignaroli definisce «consultivo» e che «è stato sbagliato chiamare commissione». Dai banchi dei socialisti l’ex vicesindaco Arcudi pur bocciando la commissione «che si riunisce in modo irrituale ogni martedì» riconosce come «fondamentale» il tema di una complessiva revisione della spesa e quindi dà semaforo verde all’ipotesi di Sorcini: «Mettiamo da parte le carte bollate – ha detto -, e cominciamo a discutere dell’ordine del giorno di Rosetti costruendo un percorso per arrivare, a gennaio, alla costituzione della nuova commissione». Ora tutto sta a dare gambe alle buone intenzioni.

Le audizioni Lunedì poi dopo un lungo dibattito a proposito della querelle tra maggioranza e opposizione sulla mancata audizione dei due professori di diritto amministrativo, Alessandra Pioggia e Antonio Bartolini, che invitati da Mori avrebbero dovuto pronunciarsi sulla legittimità della commissione, sono state approvate, grazie all’assenza di alcuni membri della maggioranza (che al momento della votazione poteva contare solo su tre membri), due proposte: con il documento di Rosetti viene chiesto un parere al vicesindaco Urbano Barelli, mentre con uno dell’opposizione un altro parere, stavolta scritto, verrà richiesto ad un professore universitario. Tutte e due le proposte hanno ricevuto il via libera con i cinque voti a favore dell’opposizione e i tre contrari della maggioranza. Due

La biblioteca Rimanendo in tema di spending review, i consiglieri del Pd Tommaso Bori e Sarah Bistocchi con un’interrogazione chiedono al sindaco Andrea Romizi quali sono le intenzioni della giunta a proposito della biblioteca di San Matteo degli Armeni, finita nelle settimane scorse al centro di una delle sedute della commissione sulla revisione della spesa. Benché al momento nessuna proposta di chiusura sia stata formalmente avanzata da parte di palazzo dei Priori, i consiglieri democrat chiedono chiarezza per quello che è «un punto di aggregazione sociale irrinunciabile e un segno tangibile – scrivono – di rivitalizzazione e di rilancio per un borgo del centro storico ricco di storia e di monumenti, ma non ancora adeguatamente valorizzato e che sconta numerose difficoltà legate alla sicurezza urbana, nonostante il lavoro capillare dell’associazione del quartiere, Vivi il Borgo».

Twitter @DanieleBovi

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